Piantiamo un albero gratis?

Una delle forme della natura che prefersco ed ho sempre amato è quella degli alberi!

Diversi anni fa poi, mi è venuta un’improvvisa voglia di abbracciarli :-) … mi sentivo un po’ strana e in imbarazzo, ma poi mi son lasciata andare e l’ho fatto! Ho sentito un senso di condivisione unico, indescrivibile, che mi ha riempito il cuore d’amore e di energia positiva! Forse penserete che sono un po’ matta e sapete che vi dico?

Avete ragione! :-)

Ma la cosa non mi preoccupa per niente, anzi per dirla tutta mi rincuora… se penso infatti a come si comporta tutta la gente “normale” che ci circonda, beh preferisco esser presa per folle.

Gli alberi rappresentano da sempre l’unione dei due estremi, sono contemporaneamente in aria con le loro foglie e ben piantati per terra con le loro radici, sono il perfetto equilibrio della natura, sono indispensabili per la nostra vita ed estremamente poetici! E non a caso, una delle mie creazioni sono gli alberi portagioie, che potete vedere fra le foto della pagina “Le mie creazioni”.

Comunque non è di questo che volevo parlarvi, ma di un’iniziativa a cui tutti i blogger possono partecipare per piantare un albero gratis. Basta scrivere un articolo nel proprio blog, inserire un piccolo banner e i promotori dell’iniziativa pianteranno un albero per te!

Ecco cosa scrivono nel loro sito

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Cosa vuol dire essere “carbon neutral” ?
E’ il sogno dell’ecologia e significa eliminare l’anidride carbonica che si produce.
Come? Piantando alberi nel mondo!
Bilancia il CO2 prodotto dal tuo blog (o sito): partecipa, pianta gratis 1 albero e trasforma il tuo blog in “carbon neutral”
“Il mio blog è carbon neutral” è un’iniziativa che ha l’obiettivo di ridurre le emissioni di anidride carbonica. Noi piantiamo 1 albero per il tuo blog e in questo modo neutralizziamo la tua produzione di anidride carbonica per 50 anni!
Perché DoveConviene.it sostiene l’iniziativa?
Il nostro lavoro – trasformare I volantini di carta in volantini digitali – aiuta a risparmiare carta e salvare gli alberi, adesso vogliamo aiutare anche a piantarne di nuovi.
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Per partecipare basta scrivere un articolo sull’iniziativa nel proprio blog (come questo che state leggendo) e mettere il banner che trovate nel sito… io l’ho messo in fondo alla pagina.

Per informazioni più dettagliate clicca qui.

E allora, lo piantiamo questo bell’albero? :-)

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Grazie ad un’iniziativa ambientalista promossa da DoveConviene.it posso finalmente annunciare che il mio blog è da oggi ad impatto zero!

L’iniziativa in questione si chiama “il mio blog è CO2 neutral” ed il suo funzionamento è molto semplice: il blogger dichiara la sua disponibilità ad abbattere l’impronta ecologica del proprio sito e DoveConviene.it, in collaborazione con iplantatree.org, provvederà a piantare un albero in zone soggette a processi di riforestazione.

L’effetto benefico di questa iniziativa è garantito. Ogni anno infatti un blog o un sito internet producono in media 3,6 kg di anidride carbonica, un albero invece è in grado di assorbirne ben 5 kg annui.

La partecipazione da parte dei blogger è totalmente gratuita ed il modo di aderire è semplice ed intuitivo.

DoveConviene è da sempre molto attento all’utilizzo consapevole della carta e alla tutela del nostro patrimonio boschivo. Grazie alla sua attività tutti i volantini pubblicitari delle principali catene commerciali di elettronica, sport, ipermercati vengono digitalizzati e resi disponibili online, in maniera gratuita e consultabili sia su pc che su smartphones iPhone e Android, attraverso una comoda applicazione.

DoveConviene vuole scoraggiare l’abuso di carta per fini pubblicitari e contribuisce a rendere più pulita la città. Per l’utente la comodità di poter accedere a tutte le offerte in qualunque momento, di poter rintracciare il punto vendita più vicino attraverso una pratica mappa e di poter conoscere rapidamente tutti gli orari di apertura, comprese le aperture domenicali.

Per chi vuole approfondire nel dettaglio sull’iniziativa vi invito a visitare questo sito.

 

Gruppo Facebook: Condivido con il cuore

Foto Dreamstime.com

Nel mio post precedente vi ho detto che su Facebook faccio parte di due gruppi, ed oggi vi voglio parlare del secondo gruppo al quale mi sono iscritta. Si chiama “Condivido con il cuore crochet-cucito-riciclo creativo” e l’ho conosciuto attraverso i commenti di alcune partecipanti all’altro gruppo.

Le moderatrici Elena Regina (l’ideatrice del gruppo) e Perla Perlina sono simpaticissime e molto disponibili e naturalmente anche ottime creative!

Nel gruppo ho già imparato e scoperto molte cose e l’ispirazione è continua… per esempio se si trova nel web un punto all’uncinetto (o ai ferri) che si vorrebbe usare ma che non si conosce, come si fa? Semplice! Basta postare il link nel gruppo, mettendo la foto del punto in questione, e consigli e suggerimenti fioccano a non finire!

Logo di "Condivido con il cuore"

Se si sta realizzando una borsa, un cappello o qualsiasi altra cosa e per un qualche motivo ci si blocca, cosa si fa? Niente paura, nel gruppo “Condivido con il cuore” si trovano delle meravigliose donne pronte a darvi tutte le informazioni e l’aiuto di cui avete bisogno, una vera e propria scuola di “lavori femminili”, perchè non si parla solo di uncinetto, ma anche di maglia, di cucito, di riciclo creativo, di cucina e di tante altre belle cose! :-)

E di link che circolano nel gruppo ce ne sono veramente tantissimi ed in tutte le lingue! Non si trovano solo i soliti video di youtube che conoscono tutti, ma schemi e modelli molto particolari e difficilmente raggiungibili utilizzando un semplice motore di ricerca. Insomma un fermento creativo ed una fonte inesauribile di ispirazione!

Per capire la filosofia di “Condivido con il cuore” basta leggere l’apposita nota:

– In questo gruppo le nostre idee vanno condivise in questo gruppo chi ha bisogno chiede aiuto senza vergogna ;)
– In questo gruppo si possono mettere le foto dei nostri lavori e di quelli che il web ci permette di condividere!
– In questo gruppo non si copiano i lavori fatti esclusivamente x altri gruppi
– In questo gruppo chi è più esperta da una mano a chi inizia …
– In questo gruppo la gelosia non esiste
– In questo gruppo non si vende niente (usare le pagine o i profili personali )
– In questo gruppo i documenti e le foto sono sempre visibili in qualsiasi momento
– In questo gruppo la vostra Regina è sempre disponibile a darvi una mano
– In questo gruppo regna amore e armonia ♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥

Uno dei progetti che mi ha colpito di più è quello delle “Coperte del cuore” sul quale Perla ha scritto un post.

Il gruppo ha infatti partecipato ad una lodevole iniziativa, proposta da Lia Gallo, il “Progetto Africa“. Lia si è recata in Africa ed ha visto con i suoi occhi le condizioni disastrose nelle quali vivono le persone. Si è quindi impegnata personalmente per fare qualcosa di concreto per aiutarli portando vestiti, giocattoli, medicinali, beni di prima necessità insomma e… coperte, come quella stupenda che potete ammirare nelle foto qui sopra… che dire? Grazie di cuore Lia!!!

Per farlo ha chiesto l’aiuto delle meravigliose donne del gruppo e ognuna ha fatto quel che poteva, inviando le proprie piastrelle che poi sono state assemblate da Elena Regina, Galia Fabris e Stella Anselmo per fare delle stupende coperte da regalare ai nostri fratelli africani.

Quindi come potete vedere grazie ad un gruppo creato su facebook e grazie alla generosità e alla disponibilità di tante creative, il mondo si può cambiare in meglio! Perchè secondo me sono le tante piccole cose che ognuno nel proprio piccolo fa a rendere ciò possibile, infatti ognuno di noi può contribuire con la sua goccia… perchè ricordiamoci che anche l’oceano è formato da tante piccole goccie e quando si “Condivide con il cuore” avviene la magia…

Per entrare a farne parte basta avere un account su facebook, cliccare qui e richiedere d’essere iscritte al gruppo!

Vi aspetto per… Condividere con il

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Errata corrige

Riguardo alle coperte realizzate (che erano due), una è stata sorteggata fra le partecipanti e l’altra venduta, ed il ricavato è stato donato per aiutare le popolazioni dell’Africa.

Gruppo Facebook: Social crochet

Foto Dreamstime.com

AGGIORNAMENTO: Quello che ho scritto qui sotto era valido in passato, quando ho scritto il post, ma da tempo non faccio più parte di questo gruppo perchè non mi son trovata bene per diversi motivi. C’è chi ci sta da anni e si trova bene e chi, come me, ne è uscito. Se volete quindi provate, le esperienze sono diverse per tutti noi…

Come vi ho accennato ieri, oggi vi voglio parlare del primo gruppo a cui mi sono iscritta che tratta uncinetto, lana e lavori creativi femminili e nel prossimo post vi parlerò anche del secondo gruppo di cui faccio parte…

Il gruppo di cui parlerò oggi, con il quale parteciperò anche all’iniziativa “Mettiamoci una pezza” su cui ho scritto un post qualche giorno fa, si chiama “Social Crochet” e l’ho trovato per caso (ma io non credo nel caso :-) ) attraverso un commento che l’ideatrice e moderatrice del gruppo, Roberta Castiglione, aveva inserito in un’altra pagina di crochet, che purtroppo non ricordo più… :-(

Mi ha incuriosito il suo commento perchè parlava di lavori fatti assieme e quindi ho cercato il gruppo attraverso la barra di ricerca di facebook e ho chiesto d’essere iscritta. La filosofia del gruppo è molto bella e particolare ed in pratica funziona così. C’è un calendario con gli appuntamenti dei vari Social, ovvero i lavori che si eseguono assieme, ci si ritrova tutte in quel giorno ed orario nel luogo virtuale che è il gruppo e si crocchetta assieme il progetto del giorno! :-) Dopo circa un paio d’ore l’album dedicato al progetto viene nascosto, ma se non si può partecipare ad un determinato appuntamento non è un problema, perchè periodicamente si fanno delle repliche..

Così facendo non solo si socializza e ci si conosce meglio, ma si ha la possibilità di poter fare in diretta le proprie domande e di ottenere una risposta immediata ai propri dubbi, risposte che arrivano sia dalle altre partecipanti più esperte che da Roberta e Rossana Massanero, anche lei moderatrice e “cuore pulsante” del gruppo, molto simpatica e disponibilissima!

Insomma a me, che ho l’animo romantico e da sognatrice :-)  ricorda un po’ i vecchi tempi quando le donne si riunivano e facevano le cose assieme, si consigliavano e si aiutavano a vicenda e il gruppo Social crochet è per me la rivisitazione moderna ed accessibile a tutte, che lo straordinario mezzo che è  internet ci offre.

A chi è adatto questo gruppo?

Assolutamente a tutte!

Le persone che vogliono imparare infatti hanno a disposizione una sorta di  scuola gratuita e l’esperienza ed i consigli delle più esperte. E le più esperte hanno la possibilità di ispirarsi :-) di aiutare le altre, di proporre le proprie creazioni come nuovo Social. Io faccio l’uncinetto da quand’ero piccola e quindi da circa 30 anni, ma penso che nella vita non si smetta mai di imparare ed infatti è accaduto anche nel gruppo social crochet, nel quale ho scoperto che la treccia si può fare anche all’uncinetto, cosa che non sapevo!!!

A tal proposito, qui accanto potete ammirare una creazione di Roberta che ha pazientemente messo su un social per niente semplice da realizzare, vista la laboriosità dell’esecuzione della treccia, ma ci è riuscita alla grande, quindi bravissima Roberta e grazie per il tuo lavoro! E sapete una cosa? La maggior parte delle componenti del gruppo è riuscita a realizzare la propria treccia al primo tentativo!

Qui accanto invece potete ammirare un’altro bellissimo progetto di Letizia De Antoniis, una componente del gruppo che ha messo a disposizione una sua creazione, un coprispalle formato da due teli uniti. Io purtoppo ho perso l’appuntamento, ma a breve ci sarà una replica e realizzerò il mio coprispalle, con le mie variazioni naturalmente :-) … eh si, perchè nessuno vieta di metterci del proprio nei social, anzi la cosa è ben accetta!

E per finire vi voglio fare vedere un progetto che non è ancora stato realizzato ma che si farà a breve.

Quando l’ho visto mi sono innamorata, sia perchè è proprio bello da vedere e da indossare e sia perchè si trasforma! :-)

E’ nato dalla mente creativa di Nunzia Diglio ed è poetico in tutto e per tutto, a partire dal nome “Profumo di mosto selvatico”. Nunzia l’ha creato ispirandosi al famoso film e dalla sua ispirazione come potete vedere nella foto qui accanto, è nato qualcosa di meraviglioso, bravissima Nunzia!!!

E allora vi piacciono questi progetti? Vi piacerebbe poterli riprodurre e magari aggiungere le vostre variazioni sul tema?

Se la risposta è si, sapete cosa dovete fare: entrare a far parte del gruppo. :-)

Come?

Basta avere un account su facebook.

 

I gruppi su Facebook

Non so voi, ma io sono alla costante ricerca di ispirazione, ne ho proprio bisogno! Mi piace ammirare la bellezza, mi ricarica di energia e di creatività.

Le cose che faccio all’uncinetto, ma non solo, nascono molto spesso da rivisitazioni di cose che ho visto o sul web, o per la strada, o in mezzo alla natura :-)

Penso che la nostra sia un’epoca incredibile perchè internet ha di fatto cambiato la vita della maggior parte di noi.

Abbiamo infatti la possibilità di entrare in contatto con persone ed informazioni un tempo inaccessibili. E sul web si trovano blog, siti, video, immagini, tutorial per fare praticamente qualsiasi cosa, o quasi.

Chi pensa però che il mondo virtuale non abbia nulla in comune con la vita reale, secondo me sbaglia… eh si perchè alla fine internet, come tutte le cose, non è in se ne’ positivo ne’ negativo. Un coltello per esempio può essere usato per tagliare a fette il pane o per uccidere qualcuno, ma il coltello è neutro, non è ne’ positivo ne’ negativo, così come tutte le cose, internet compreso. Il modo in cui usiamo certi mezzi dipende da noi, siamo noi infatti a dargli una connotazione “bella o brutta”…

Fino a poco più di un anno fa non avevo un account su facebook e neanche lo volevo! Avevo una strana idea in testa riguardo a facebook perchè lo vedevo in un certo modo, diciamo “negativo”… poi alla fine mi sono iscritta, anche perchè è troppo comodo comunicare con i miei amici, quelli della vita reale… e poi ho iniziato anche a farmi amici virtuali… si ma virtuali non significa finti però! E’ vero che per conoscere una persona non basta una vita intera, ma è vero pure che, anche se mantenendo contatti solo attraverso il web, questa conoscenza si può iniziare e spesso si conoscono persone meravigliose con cui condividiamo le nostre passioni.

E così è iniziata la mia avventura nei gruppi su facebook

Infatti faccio parte di due gruppi che trattano i cosidetti “lavori femminili”, ovvero uncinetto, maglia, riciclo creativo, ma non solo… Mi sono iscritta da poco e mi trovo benissimo in entrambi! :-)

Il primo gruppo al quale mi sono iscritta si chiama “Social crochet” e l’ho trovato grazie ad un commento in una pagina di facebook che non ricordo. Poco dopo mi sono iscritta all’altro gruppo “Condivido con il cuore crochet-cucito-riciclo creativo” che ho trovato sempre grazie a dei commenti inseriti nel gruppo precedente.

Nei prossimi due post, che pubblicherò domani e dopodomani, vi parlerò della mia esperienza in questi bei gruppi.

Alla prossima! :-)

Mettiamoci una pezza

Knitting Flowers by Nicholas Ng

Un paio di giorni fa, ho parlato di “Guerrilla Knitting” e vi ho accennato ad un’iniziativa che si svolgerà presto in Italia, esattamente a l’Aquila il 6 Aprile, per la ricorrenza del terzo anno dal sisma del 2009..

Si tratta di “Mettiamoci una pezza

Se vi state chiedendo “Cos’è? A chi si rivolge? A cosa serve?” ecco qualche risposta:

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Prendi il centro storico di una città.

Togli le persone che ci abitano, che entrano nei negozi, che frequentano gli uffici, che fanno la spesa alle bancarelle del mercato quotidiano, togli i negozi, gli uffici, le banche…

Togli, togli, togli e ottieni il vuoto.

Questa è L’Aquila.

Animammersa, che continua ad avere gli occhi e la mente bene aperti sulla realtà che la circonda, si è accorta che uno dei risultati di questa sottrazione ha come prodotto anche la monotonia cromatica: il grigio impera.

Niente vita, niente colore, ed in questo centro storico non c’è niente di più vero.

Da qui l’idea che dalla vita delle persone alla vita della città il passo è breve.

La proposta che vi lanciamo è Mettiamoci Una Pezza!

Un’azione di urban knitting da svolgersi nel centro storico di L’Aquila a partire dal 6 Aprile 2012, terzo anniversario del sisma.

Cento metri quadrati di superficie da ricoprire con pezze lavorate a maglia, con l’uncinetto, lasciando alla creatività di ciascuno la scelta dei colori, dei filati e dei punti da utilizzare.

La realizzazione di questo allestimento è aperta a tutti perché sentiamo urgente la necessità di condividere quel senso di cura, di attenzione e di protezione che sono caratteristica delle azioni di questo tipo e di cui ora Animammersa vuole rendere protagonista la sua città.

Un atto d’amore e di provocazione.

Vogliamo che attraverso la nostra proposta si mantenga viva la memoria ridando colore a quei tasselli che, ingrigiti, sono destinati a scomparire, anche se presenti come carcasse.

Il nostro sogno è quello di riunire in un unico gesto persone diverse, distanti ma unite da quell’entusiasmo che solo l’atto creativo riesce a dare.

Accogliete il nostro invito, armatevi dei vostri ferri “corti” e partecipate!

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Chiunque può partecipare anche tu!

Clicca qui per visitare il sito e scoprire come partecipare e qui per visitare la pagina Facebook.

Io parteciperò inviando le mie pezze ed i miei fiori all’uncinetto e lo farò in “duplice modalità”, ovvero sia da sola che in gruppo. Ma dei gruppi su Facebook di cui faccio parte, vi parlerò nel prossimo articolo, quindi tornate a trovarmi tra un paio di giorni… intanto vado a fare le mie pezze! :-)

Guerrilla Knitting

Oggi vi propongo un articolo preso dal web, che mi sono limitata a copiare ed incollare. Il link dell’articolo è questo.

Lo faccio sia perchè mi piace molto questo tipo di “guerriglia urbana” e sia perchè parteciperò molto presto ad un’iniziativa simile, ma tutta italiana! Per scoprire di cosa si tratta vi toccherà però aspettare qualche giorno… nel frattempo per non dimenticare e rimanere costantemente aggiornati, vi consiglio di iscrivervi ai feed rss (li trovate in fondo alla pagina oppure cliccando qui) e di aggiugetere il mio blog ai preferiti.

P.S. L’iniziativa di cui parlo è aperta a tutti, quindi anche voi se volete potete partecipare! :-)

A presto e buona lettura!

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Guerrilla Knitting: combattere il grigiore della città a colpi di…lavori a maglia!

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Il Guerrilla Knitting, un coloratissimo fenomeno di autoproduzione ed abbellimento dell’ambiente urbano, sta prendendo sempre più piede in Cornovaglia, grazie all’attività di un gruppo di signore, di età compresa tra i 49 e i 97 anni, che si dedicano al cucito al lavoro a maglia per realizzare decorazioni utilizzate per agghindare spazi comuni quali parchi ed aree verdi, ma anche strade rurali e di paese, caratterizzate dalla presenza ad esempio di panchine, staccionate e pontili usurati dal tempo, che necessitano di un variopinto tocco femminile.

Al pari del Guerrilla Gardening, il Guerrilla Knitting ha lo scopo di salvare dal grigiore e dalla trascuratezza gli spazi comuni in cui i cittadini si trovano ogni giorno a transitare distrattamente, ad esempio per recarsi verso il loro luogo di lavoro. Il gruppo di donne attive in Cornovaglia tiene al momento a mantenere il più possibile segreta la propria identità e a garantire l’effetto sorpresa delle proprie missioni alla ricerca del luogo giusto in cui mettere in mostra una delle proprie creazioni.

E’ così che nel gelo dell’inverno il tronco di un albero spoglio viene avvolto e riscaldato da uno scialle azzurro, arricchito da decine di fiori dagli allegri colori o che una colonia di topini gialli e azzurri, realizzati a maglia, si dispone in fila indiana lungo un parapetto grigio ed un po’malandato.

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Il gruppo delle Guerrilla Knitters britanniche sta escogitando qualcosa di speciale in occasione delle prossime Olimpiadi e quasi certamente con alcune delle loro creazioni provvederanno a creare un’atmosfera romantica in occasione di San Valentino, festa che nel Regno unito è dedicata non soltanto agli innamorati, ma anche alla riscoperta degli affetti famigliari e ad attività dedicati ai più piccoli di casa, tra cui spiccano la realizzazione di lavoretti fai-da-te e di piccole rappresentazioni teatrali, oltre alla recita di poesie.

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I loro lavori sono sempre più apprezzati dalla stampa britannica, dalle quali vengono citate sempre più di frequente. La loro attività sta raggiungendo una notorietà anche sovranazionale grazie alla creazione di una pagina Facebook ad essa dedicata, che conta già oltre 1500 sostenitori, che ne animano la bacheca con i loro commenti di apprezzamento. Il mese scorso si sono fatte notare anche a New York in occasione di una prestigiosa mostra di maglieria

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Le donne del gruppo sferruzzano durante il giorno, ma è dopo il tramonto che entrano in azione, in modo che i loro concittadini possano sorridere al risveglio trovandosi di fronte ad una delle loro sorprese: dei pon pon appesi ai rami degli alberi come piccoli frutti o lungo le cancellate, delle statue decorate da sciarpe e cappelli o bizzarri animaletti agli angoli delle strade. Piccoli, grandi, esempi di creatività, sintomo di un ritrovato desiderio di buonumore e di una voglia di fare che non muore mai.

Tutorial: Collana all’uncinetto

Devo dire che quando l’ho vista per la prima volta su Pinterest, l’ho scambiata per una borsetta. Molto probabilmente perchè me ne ricorda un po’ una che ho fatto recentemente, in lana bianca e “con i fronzoli” :-) ma molto complessa e in 3d, a forma di sfera… Quando mi deciderò a foderarla ve la farò vedere! Comunque penso che prima o poi ne farò un’altra, ma sicuramente sarà più semplice e mi ispirerò a questa collana…

Infatti quella della foto qui accanto è un’originale collana con tanto di tutorial in inglese che potete trovare qui. Ed è anche semplicissima da realizzare!

Pensavo di mettervi il link ad un sito per tradurre l'”inglese tecnico” dei punti all’uncinetto, ma alla fine ho tradotto il tutorial in italiano per voi :-) In ogni caso, se dovesse capitarvi di trovare tutorial in inglese  niente paura, cliccate qui e troverete le traduzioni di tutti i punti, sia all’uncinetto che ai ferri!

Ecco la mia traduzione.

(Prima striscia)
Avviare 33 catenelle.
Giro 1: maglia alta nella terza catenella partendo dall’uncinetto, maglia alta per tutto il giro.
Giro 2: 3 catenelle, girare il lavoro, maglia alta nel primo punto, *3 catenelle, maglia alta nel punto seguente* ripetere da * a * per tutto il giro
Giro 3:  3 catenelle, girare il lavoro, maglia alta nel primo punto, ora lavorare i seguenti punti nel buco creato dalle catenelle sottostanti: *[una maglia altissima, una catenella, 2 maglie altissime, una catenella, una maglia altissima], 3 catenelle, saltare un buco, maglia bassa nel buco seguente, 3 catenelle, saltare un buco* e nel buco seguente lavorare i punti []. Continuare da * a * fino alla fine del giro. Maglia alta nel punto rimanente, spezzare e fissare il filo.

(Seconda striscia)
Ripetere lo stesso procedimento ma partendo da 29 catenelle.

(Terza striscia)
Ripetere lo stesso procedimento ma partendo da 25 catenelle.

Ora cucire assieme le 3 striscie, alternando gli smerli in questo modo.

Posizionare su un piano la striscia più grande, e partendo dallo smerlo centrale, cucirlo sopra i bordi della striscia da 29 catenelle, ma solo in due punti (a inizio e fine smerlo, nella parte alta della U formata). Fare lo stesso per la striscia più piccola, attaccare una catenella e la collana è pronta!

Nota: Il modello varia in base al tipo di filato utilizzato (fine o grosso). Per rendere le striscie più o meno lunghe, basta aumentare o diminuire le catenelle iniziali di 4 punti.

Se realizzate questa collana mandatemi una foto (firmata) così la pubblico nel blog!

Buon lavoro! :-)

Cappelli e ispirazione

Non so voi, ma io ho un debole per i cappelli e più strani e particolari sono, più mi intrigano e mi affascinano.

E’ sempre stato così, anche da bambina li adoravo, ma mi vergognavo a metterli, anche perchè nella mia terra, la Sicilia, il clima non è poi così freddo e quando ero ragazzina solo qualche vecchietto andava in giro con la classica coppola e a quell’età, si sa, è il conformismo a prevalere. Ma anche allora il mio personaggio preferito di “Alice nel paese delle meraviglie” era il cappellaio matto!

Crescendo le cose (se vogliamo) cambiano, si affinano i propri gusti e si comincia a fregarsene di quello che può pensare la gente :-) … almeno per me è stato così e ne sono molto contenta!

E poi cambiano pure le mode… ed ora quando me ne vado in giro per la mia città, vedo moltissime persone indossare i miei tanto amati cappelli! :-)

E quindi oggi con questo post voglio fare un omaggio ad un’artista americana, Lenore, che con i suoi meravigliosi cappelli mi ha donato un’ispirazione impareggiabile!

Non vengo facilmente colpita dai cappelli (o da qualsiasi altra cosa) che vedo in giro o nel web, forse a causa dei miei gusti un po’ eccentrici :-) ma lei mi ha lasciata a bocca aperta e col cuore colmo di gioia, quindi grazie Lenore!

Ecco qualcuno dei suoi fantastici modelli.

Se li volete acquistare vi basterà cliccare qui per entrare nel suo negozio su Etsy.

E quello che vedete qui accanto è il mio primo cappello ispirato ai suoi, in particolare a quello nero dell’immagine qui sopra. Ho scelto questa foto, che mi piace tanto :-) anche come immagine per il mio profilo.

Spero che anche voi siate stati ispirati da queste bellissime opere e per concludere questo articolo, vi lascio con le parole di Lenore: “We all have one thing in common though: creating things to make people happy. We all look forward to the day when the whole world will be beautiful all together.”

9 (e più) modi per riciclare le cassette della frutta

Oggi vi voglio parlare di come riciclare le cassette della frutta. Che siano in legno o in plastica ci sono diversi modi per ridare vita a questi oggetti, arredando e dando un tocco di originalità alla nostra casa e facendo contemporaneamente un grosso favore all’ambiente, ovvero a noi stessi e alle generazioni future! :-)

Ecco le 9 idee (anche se in realtà son di più) che ho trovato nel web e che mi son piaciute.

1) La libreria

Le immagini le ho prese da questo sito e, come potete vedere dalle foto ci sono diversi modi di comporre la libreria. Si possono mettere le cassette a terra alternandone il senso (orizzontale e verticale), oppure si possono appendere al muro dando una forma più o meno geometrica e regolare e poi si possono anche montare sotto della ruote, in modo da poter spostare facilmente la libreria. In queste foto vengono utilizzate delle cassette di legno e, un’idea che si può utilizzare è anche quella di colorare le cassette prima di assemblarle, o di decorarle con decoupage, stoffe o altri materiali. E naturalmente si possono utilizzare allo stesso modo le cassette di plastica. Insomma con un po’ di fantasia si possono realizzare librerie per tutti i gusti e di diverse misure.

2) Il tavolino da giardino

Questo sito invece propone un tavolino da giardino. Come potete vedere dalla prima foto, basta legare fra loro le cassette con del fil di ferro o con dei laccetti ed il gioco è fatto! Il punto debole di questo tavolino è ovviamente la parte centrale, quindi per renderlo più stabile sarebbe meglio inserire qualcosa che faccia da sostegno, come ad esempio dei mattoncini, dei pezzi di legno o qualsiasi altro materiale… di recupero naturalmente! :-)

La trovo un’ottima idea soprattutto per far giocare all’aria aperta i bambini! E facendo il tavolino un po più alto con lo stesso metodo, ovvero impilando fra loro le cassettine, si possono costruire anche degli sgabellini. Inoltre per rendere liscia la superficie del tavolo, in modo che i bambini possano anche disegnare e giocare, basterà poggiarci sopra una tavola di legno, magari recuperata dal retro di qualche vecchio armadio in disuso.

3) L’orto sul balcone

Restando in tema spazi esterni, ecco un’altro modo di ricliclare le cassette della frutta, farsi un bell’orticello! In questo sito, da cui ho preso l’immagine che vedete qui sopra, c’è anche un video che mostra come preparare le cassette per ricevere i semini dei nostri ortaggi.

4) Le piante appese in casa

Visto che non tutti hanno la fortuna di avere un giardino o un terrazzo, ecco un’altro modo di circondarsi di verde in casa utilizzando le cassettine della frutta, che ho trovato in questo sito. Guardate quanto son belle ed eleganti! Anche qui le possibilità sono tante, si possono variare le forme, i colori ed i materiali delle cassette, così come l’altezza a cui appenderle… insomma come sempre basta un po’ di fantasia per rendere unica ed accogliente la nostra casa.

5) Il portamollette rivestito in stoffa

Ecco a voi il portamollette! :-) Ma è così carino e ben rifinito che lo trovo adatto a contenere svariati oggetti, nelle diverse stanze della casa. Per esempio in cucina potrebbe contenere le conserve fatte in casa, nel bagno spazzole, creme e cosmetici vari, in soggiorno potrebbe fungere da portariviste e nello studio potrebbe servire un nuovo contenitore per tenere in ordine carte, penne e oggetti da cancelleria. Inoltre farlo è molto semplice e veloce, grazie al tutorial che potete trovare in questo sito.

6) La cuccia per il micio

Il portamollette di cui vi ho appena parlato, oltre alle idee che vi ho già citato per le diverse stanze della casa, potrebbe diventare anche la cuccia per il vostro gattino, o cagnolino… se è di piccole dimensioni. Basterà metterci dentro un morbido cuscino per rendere felice il vostro animale domestico! La foto dell’adorabile micetto che potete vedere qui sopra è quella del Gatto delle sabbie, che si credeva estinto… per leggere la sua storia cliccate qui.

7) L’opera d’arte

Se pensate che il riciclaggio sia solo un modo per riutilizzare qualche vecchio oggetto vi sbagliate, perchè qualsiasi materiale, considerato di scarto, unito ad una grande creatività può diventare una vera e propria opera d’arte, come quella che potete ammirare qui sopra! Si intitola “estradosso” ed è un’istallazione presentata al freeshout Art Festival di Prato dal “recycling artist” Cresh. L’immagine l’ho presa da questo sito e cliccando sul link potete conoscere meglio l’autore dell’opera. La trovo molto bella e romantica e la immagino in un bel giardino contornata da piante rampicanti…

8) Le cassettiere d’autore

Le cassette della frutta si prestano molto bene alla realizzazione di mobili anche perchè sono elementi modulari. Infatti il designer brasiliano Mauricio Arruda ha realizzato una serie di mobili contenitori di diverse dimensioni, la “Linha José” che potete vedere anche nel suo sito, da cui ho preso le immagini qui sopra.

9) Lampade, sedie, sgabelli, poltrone, portariviste, pouf … altri mobili d’autore

Qui sopra potete ammirare la linea di mobili “Milk Crate“.

Qui sotto la linea “Boxes” dello studio polacco Kompott, che ho trovato in questo sito.

E qui sotto alcuni complementi d’arredo dello studio israeliano Lool 82, che ho trovato in questo sito.

L’avreste mai detto che da delle semplici cassette della frutta, considerate solo spazzatura da molti, potessero nascere degli oggetti così belli?

Come riciclare cucchiaini e bottiglie di plastica per farci una lampada!

Visto che le posate di plastica non si possono riciclare nella differenziata e visto che questa che ho trovato in rete mi sembra un’ottima idea, oggi vi voglio proporre uno spunto originale e creativo per far rivivere la plastica!

Le lampade in casa non bastano mai e questo può essere un ottimo modo per unire l’utile al dilettevole!

L’immagine qui a fianco parla da sola, quindi non occorre aggiungere altro.

Ma una cosa mi sembra doverosa farla, ovvero citare la fonte! Nel mio blog infatti troverete SEMPRE i link alla fonte originale dell’idea o della creazione e quindi al sito, ma in questo caso purtroppo non sono riuscita a risalire all’origine…

Io ho trovato quest’immagine su Pinterest (cliccando vedrete il mio profilo), un sito che vi consiglio caldamente di visitare perchè si trovano cose meravigliose!!! …. ma attenzione però… può dare dipendenza! ;-)

Da pinterest cliccando sull’immagine di solito si risale al sito originale, ma in questo caso non è accaduto e si è solo aperta una nuova scheda con l’immagine…

A riguardo quindi vorrei dare un piccolo consiglio a tutte le creative in ascolto che hanno un blog. Quando inserite un’immagine con le vostre creazioni, mettete sempre nell’immagine la scritta col nome del vostro blog!!! In questo modo quando le immagini cominceranno a girare per tutte le parti del mondo attraverso il meraviglioso strumento che è internet, chiunque potrà risalire alla fonte originale della creazione, ovvero a voi!

Anche questo per me è molto importante, l’etica innanzitutto, la creatività e l’originalità vanno riconosciute sempre ai legittimi proprietari e chi copia e si attribuisce meriti che non ha è una persona che non merita nessuna stima, ma che però merita… una grande compassione… perchè la vita di una persona priva di fantasia dev’essere veramente triste e vuota!