Eat and Drink with style – Essen und Trinken mit Stil

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19 idee per creare vasi riciclando ciò che abbiamo in casa

Ho visto dalle statistiche del blog che il riciclaggio è un argomento che interessa molto i miei lettori.

Ne sono molto felice perchè riciclare è una nobile inizativa, oltre che uno straordinario esercizio di creatività! Quindi  dopo avervi parlato in passato di “9 (e più) modi per riciclare le cassette della frutta“, oggi vi parlerò di come creare dei vasi.. dal nulla!

Qualche giorno fa ho postato l’articolo “Tutorial fotografico: giardino fai da te e mangiatoia per uccellini” perchè l’idea è secondo me molto, molto carina, ma in questo caso l’oggetto è stato creato con dei vasi…. quindi niente riciclaggio, ma… mettendo assieme questa idea e quella che vi proporrò oggi, potrebbe venir fuori qualcosa di molto originale, che ne dite, ho stimolato un po’  la vostra creatività? :-)

Prima di inziare vi ricordo un’altra cosa importante, se non avete idea di come coltivare il vostro orticello sul balcone, date un’occhiata a questo Ebook gratuito, dove troverete le informazioni che vi servono.

Un ultima cosa prima di iniziare.. tutte le immagini presenti in questo post le ho prese dal web e naturalmente ho inserito i link alla fonte originale. Cliccandoci sopra troverete nella maggior parte dei casi altre foto e tutorial.

Bene, iniziamo subito!

1) L‘ombrello rotto

2) Bicchieri rovinati dal calcare, che in pochi secondi e con un semplice palloncino si trasformano così

3) Tante bottiglie di plastica appese al muro, guardate che bell’effetto!

4) Una bottiglia di vetro appesa al soffitto

5) Barattoli di vetro attaccati ad una tavola di legno e appesi alla parete

Ed oltre ai barattoli di vetro, si possono usare anche quelli in latta ed in plastica, ma non solo, perchè i vasi si possono creare anche utilizzando dei tessuti, ecco qualche esempio

6) Jeans. Questo è uno dei più originali e divertenti modi che ho trovato sul web per riciclare vecchi jeans :-)

7) Giacche. Che poesia!

8) Cappellini

9) Scarponi. E questo? Non lo trovate incantevole?

Ed ora passiamo ai mobili…

10) Sgabelli sfondati … o semplici sedie

11) Carrozzina

12) Cassettiera

13) Lampadine

e ancora lampadine

14) Libri… Prima che qualcuno gridi allo scandalo, vorrei ricordarvi che non tutti i libri son degni d’essere letti e che, se qualcuno non fosse stato stampato, sarebbe stato meglio! Quindi i libri in questione son quelli inutili, che magari qualcuno vi ha regalato, e non di certo i grandi classici o le meravigliose opere che aprono la mente!

15) Vecchi copertoni

16) Camere d’aria rotte delle biciclette…

ancora camere d’aria

17) Contenitori vari, come cassetti e … chitarre

18) Vecchie pentole

19) Tubi in Pvc

E riguardo ai tubi in Pvc vi posto anche interessante video per creare un meraviglioso giardino verticale!

Finalmente una bella pubblicità, anzi bellissima!

Premetto che non guardo la tv, o meglio la guardo solo un paio d’ore a settimana mentre stiro e quando lo faccio guardo documentari su sky, quindi non sono aggiornata sui programmi o sui nuovi idioti idoli italioti… ;-)

Ma da quel poco che ho visto le pubblicità son sempre le stesse, noise e banali… se ne salvano veramente poche e quelle carine vengono spesso censurate, mah… Mi chiedo come facciano a pagare dei “creativi” per creare certe orribili scemenze, quelle dei detersivi poi sono veramente inguardabili…

Comunque detto questo vi voglio segnalare una pubblicità veramente bella, che mi ha fatto vedere il mio tesoro,  mio figlio Luca, che ha 11 anni :-)

Non solo mi ha divertita un sacco, ma mi ha anche talmente colpita in positivo che quando dovrò comprare un bianchetto, cercherò di sicuro Tipp-Ex!

Guardate il video qui sotto, è interattivo ed è pure una droga, non riuscirete più a smettere!

Purtroppo non ho potuto fare l’embedded del video orginale, perciò quando compare la scritta, cliccate su una delle due risposte e sarete reindirizzati al video orginale, che in soli 6 giorni ha avuto ben 4.898.161 visualizzazioni!

Prima di lasciarvi vi ricordo di non dimenticare :-) di inserire l’anno zero ed il 2012!

Buon divertimento e complimenti ai Creativi della Tipp-Ex che secondo me meritano un premio!!!!

Tutorial fotografico: giardino fai da te e mangiatoia per uccellini

Questo ve lo dovevo proprio far vedere, io lo trovo bellissimo! L’ho trovato qui, dove ci sono anche le istruzioni in inglese, ma è talmente semplice da costruire che bastano le foto (cliccateci sopra per ingrandirle), che fra l’altro son chiarissime.

Se lo volete realizzare quindi procuratevi: dei vasi, delle piantine, un po’ di terra, un tondino di ferro, un po’ di cemento, della vernice colorata, un contenitore da riciclare e, se volete anche un uccellino :-)

Buona creazione! :-)

Free form crochet, uncinetto con forme libere

La settimana scorsa vi ho parlato dell’uncinetto iperbolico, ed oggi passiamo al free form, una  tecnica che, mentre a livello concettuale si può considerare in un certo senso agli antipodi rispetto all’iperbolico, a livello visivo può essere a volte molto simile, tanto che per alcuni manufatti è difficile riuscire a distinguere ad occhio le due cose. Infatti come abbiamo visto l’Hyperbolic crochet ha una base matematica e quindi è preciso e ben definito, al contrario il free form è, come dice la parola basato su forme libere, e si fa senza seguire nessuno schema. In ogni caso le due cose si possono benissimo abbinare, come ho fatto io nel cappello “Standby” che vedete qui a fianco.

La cosa che mi stimola di più di questa tecnica è la completa libertà d’azione, infatti si parte da dove si vuole e si arriva dove si vuole e lo si può fare sia avendo un’idea iniziale di come deve venire il lavoro finale e sia andando a “caso”, cioè partendo senza sapere a quale metà si giungerà.

Una cosa importante in questa tecnica è però quella di saper miscelare bene i colori e le forme fra loro

Di solito si parte da dei pezzi, chiamati “scrumbles” che poi vengono assemblati assieme, ma nulla vieta di lavorare ad un pezzo unico.
Cosa si può fare con il free form?
Beh direi di tutto di più, borse, cappelli, coprispalle, quadri, rivestimenti, giacconi, sciarpe, lampade, coperte, bambole, vestitini per cani, gioielli, cuscini, tappeti, sculture…

Guardate le immagini qui sotto per avere un’idea delle infinite possibilità del free form. 

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E se, come spero, guardando le immagini, vi è venuta una gran voglia di sperimentare, armatevi subito di uncinetto (o ferri) e filati di tutti i tipi (che è anche un ottimo modo per riciclare gli avanzi di gomitoli :-) ) ed iniziate subito la vostra opera!

Prima di lasciarvi vi segnalo anche il sito Free Form Crochet dove troverete un sacco di spunti e, ahimè anche qualche schema… dico ahimè perchè mi sembra assurdo fornire gli schemi dei lavori free form visto che sono in netto contrasto con questa tecnica, ma ognuno è libero di fare ciò che vuole, perciò fate come meglio credete…

Uncinetto iperbolico, alcuni modelli di Daina Taimina

Nel mio post precedente vi ho accennato la storia dell’uncinetto iperbolico e della sua inventrice, la geniale scienziata Daina Taimina. Come preannunciato oggi vi propongo alcuni dei suoi modelli, da me (liberamente) tradotti in italiano. Trovate il Pdf originale (in inglese) qui.

Daina propone due tipi di modelli, quelli del piano iperbolico che si ottengono lavorando la catenella iniziale in giri di andata e ritorno (invece, nel caso del piano iperbolico doppio attorno alla catenella, cioè lavorandoci sopra e sotto) e quelli delle pseudosfere che invece si ottengono chiudendo la catenella iniziale a cerchio e lavorando quindi in tondo.

Questi modelli possono essere realizzati usando il punto basso, il punto mezzo alto oppure il punto alto, cambiando il punto e gli aumenti cambierà naturalmente la forma finale del manufatto, quindi vi invito, così come fa anche Daina, a fare diversi esperimenti!

Per facilitare la comprensione ho deciso di usare dei simboli, così come si fa negli schemi, quindi il punto singolo sarà definito con “I” e l’aumento, cioè due punti lavorati nello stesso punto sottostante con “V“.

Bene, fatte queste premesse, prendete in mano l’uncinetto ed il filato che preferite e partiamo subito! :-)

Piano iperbolico
Fase 1. Catenella iniziale (per i primi tentativi si consiglia di partire da una catenella di 15 o 20 punti).
Fase 2. Nella prima riga fare 5 punti per poi aumentare nel sesto punto. Ripetere questo schema – 5 punti, aumentare 1; 5 punti, aumentare uno – fino alla fine della riga. [IIIIIV]
Fase 3. Girare il lavoro e ripetere lo schema nella riga successiva e per tutte le righe a seguire.

Piano iperbolico più arricciato
Nel nostro primo modello (qui sopra) abbiamo usato un tasso di crescita di uno ogni 6 punti. Per fare un modello più arruffato, aumentare più rapidamente. In questo modello faremo un aumento ogni 4 punti.
Fase 1. Iniziare con una serie di catenelle
Fase 2. Nella prima riga fare 3 punti aumentando quindi nel quarto punto. [IIIV]. Continuare a ripetere questo schema per tutto il lavoro: 3 punti singoli ed 1 aumento. Vi nvito a provare i diversi tassi di crescita.

N.B. Diversi tipi di filati si comportano in modi diversi.
Per fare un modello strutturalmente rigido, come un corallo, utilizzare filati sintetici ed un uncinetto piccolo. Per modelli più morbidi, come ad esempio le alghe, utilizzare lane morbide e un uncinetto più grosso.

Pseudosfera
In questo modello si lavora in tondo.
Fase 1. Iniziare con una serie di catenelle per formare il “laccetto” centrale (quello che si vede in alto e che potrete poi usare per appendere la vostra pseudosfera).
Fase 2. Dopo una dozzina di punti, lavorare solamente gli ultimi 3 punti (quelli vicini all’uncinetto) e quindi chiuderli a cerchio (con un punto basso o bassissimo): si formerà un minuscolo cono.
Fase 3. Lavorare quindi attorno al bordo del cono aumentando regolarmente. Qui il tasso di aumento è uno ogni 3 punti [IIIV].

Un’altra pseudosfera
Qui l’aumento è uno ogni 2 punti [IIV], così il modello si increspa più velocemente. Aumentando sempre con un tasso regolare si ottiene una forma matematicamente perfetta. Questa forma è l’equivalente di un cono iperbolico – la sua punta si estende all’infinito.

Per fare i coralli non è necessario fare una pseudosfera perfetta.
Si possono ottenere partendo da un cerchio formato da una catenella chiusa, nella quale si lavorerà tutto attorno.
Fase 1. Fare 4 catenelle.
Fase 2. Chiudere a cerchio.
Fase 3. Lavorare in tondo aumentando a intervalli regolari. Qui abbiamo aumentato in ogni punto [VVV].

Doppio piano iperbolico

Qui si lavora attorno a entrambi i lati della catenella iniziale.
Fase 1 Iniziare con una serie di catenelle.
Fase 2. Lavorare lungo un lato della catenella crescendo a un ritmo regolare. (In questo modello si aumenta uno ogni 2 punti) [IIV].
Fase 3. Alla fine della riga, aumentare 5 punti nell’ultima catenella, poi girare il lavoro e lavorare dall’altra parte (sotto la catenella), continuando con gli stessi aumenti (in questo caso uno ogni due punti).
Fase 4.Continuare a lavorare allo stesso modo per tutte le righe seguenti.
Questa forma rappresenta due piani iperbolici uniti.

Modello seme- baccello
Fase 1. Per ottenere questa forma, iniziare con 15 catenelle.
Fase 2. Nella prima riga lavorare da entrambi i lati della catenella,
aumentando in ogni punto. (VVV)
Fase 3. Nella seconda riga, aumentare in due dei tre punti. (IVV)
Fase 4. Nella terza riga un punto singolo e un aumento. (IV)
Fase 5. Nella quarta riga, aumentare in ogni terzo punto. (IIV)
E così via. (IIIV – IIIIV – IIIIIV)
In natura ci sono baccelli con questa struttura.

E allora vi piacciono queste forme della natura?

Non le trovate meravigliose anche voi?

Prima di lasciarvi vi ricordo anche che potete ottenere delle meravigliose sfumature usando diversi colori, come nel manufatto che potete vedere qui accanto. E’ stato realizzato da Daina Taimina e donato a Crochet Itinerante prima edizione, ideata e curata da Rita Cavallaro e  Simonetta Russotto…

… ma questa è un’altra storia e ve ne parlerò prossimamente!

Uncinetto iperbolico, l’invenzione di Daina Taimina

Come promesso oggi vi parlerò dell’uncinetto iperbolico.

Questa tecnica è stata inventata da una scienziata, Daina Taimina, che vedete nell’immagine qui di fianco, laureata in matematica ma con molteplici esperienze in vari campi scientifici, dalla fisica nucleare alla psicologia del pensiero matematico. Potete leggere la sua storia cliccando qui.  (Le immagini presenti in questo post sono state prese dal sito appena linkato  e da quelli linkati all’interno dello stesso).

Daina riceve dei finanziamenti della National Science Foundation, per approfondire la percezione dello spazio attraverso esperimenti e manufatti, perciò “per far visualizzare agli studenti un piano iperbolico: una superficie la cui curvatura non è positiva come quella di una palla o nulla come il piano di un tavolo, ma negativa come quella di molti organismi, dall’insalata riccia, ai funghi detti “orecchioni”, ai molluschi marini e certe cellule tumorali” utilizza un modello in carta costruito dal marito. Ma questo modello però si rompe e si stropiccia continuamente, quindi Daina cerca una soluzione alternativa. Dapprima prova a fare un modello ai ferri, ma il risultato è negativo, quindi ci prova con l’uncinetto ed ottiene ciò che vuole, ovvero un perfetto piano iperbolico anulare… la tecnica è molto semplice, basta fare la catenella iniziale ed aumentare con un numero costante di maglie, per esempio una ogni 10. Nel prossimo post troverete gli schemi per realizzare alcuni modelli di Daina.

Alcuni studenti del campus entusiasti d questa tecnica cominciano a riprodurre manufatti all’uncinetto, che spaziano “dal semplice braccialetto a nastro di Möbius ( che io ho utilizzato per fare alcune borse e cappelli) al complicato passamontagna derivato dalla bottiglia di Klein“.

La cosa grande di questa storia è che quasi un secolo prima David Hilbert aveva dimostrato con un teorema che è impossibile rappresentare in uno spazio normale, a tre dimensioni un modello isometrico di un piano iperbolico simmetrico, Daina invece ci era riuscita con l’uncinetto!

La sua scoperta viene pubblicata su «Mathematical Intelligencer» nel 2001 e sul settimanale «New Scientist». Così ne vengono a conoscenza anche le gemelle Margaret e Christine Wertheim che a Los Angeles stanno per fondare l’Institute for Figuring per promuovere tra il grande pubblico «le dimensioni poetiche ed estetiche della scienza, della matematica e delle arti tecniche». Nasce quindi il “Progetto di barriera corallina all’uncinetto iperbolico”, di cui potete vedere una fotogallery qui sotto.

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“Nel 2006 le gemelle Wertheim commissionano a Daina alcuni nudibranchi stilizzati. Attorno ad essi aggregano via via altre componenti, sempre all’uncinetto, della Grande Barriera al largo del Queensland, in Australia dove sono nate. Di mostra in mostra, quel frammento cresce grazie a volontarie, e qualche volontario, di tutto il mondo. Ormai è la più vasta opera d’arte collettiva mai realizzata, con decine di “barriere satelliti” che interpretano con libertà poetica e talvolta con rigore scientifico, la biodiversità delle barriere alle varie latitudini e i problemi dovuti all’inquinamento e al riscaldamento globale. Nei materiali più vari, perle e rifiuti, pezzi di sacchetti di plastica e nastri di seta, sono fioriti un giardino di anemoni di mare e uno di kelp, un atollo popolato da mille specie animali e persino una Barriera Tossica. Le fanno singole artiste, circoli, istituzioni, in occasione di un festival di arte e scienza come la barriera della New York Crochet Guild e dello Harlem Knitting Circle o quella del Crafts Council britannico. E, in omaggio a Daina Taimina, una in progress cominciata nel 2009 all’università della Latvia.”

Nel 2010 Daina riceve il primo premio per il titolo più originale per il suo libro, “Crocheting Adventures with Hyperbolic Planes” che potete acquistare su Amazon cliccando qui. Cliccando avrete anche la possibilità di visualizzare alcune pagine del libro. Per farlo basterà posizionarsi con il mouse, cliccare su “Front cover” nella finestrella che apparirà e sfogliare le pagine.

Bene, per oggi è tutto, nel prossimo post troverete le spiegazioni, da me tradotte in italiano, per realizzare alcuni modelli di Daina, quindi ci vediamo tra qualche giorno!

Sperimentiamo con l’uncinetto

Guardate cosa ho trovato ieri su questo sito! :-)

L’uncinetto è uno strumento estremamente versatile, che permette di creare svariate forme, come potete vedere in queste due immagini. Cliccando sul link che porta al sito troverete anche le spiegazioni, in inglese, per realizzarle.

Nell’immagine piccola c’è qualche esempio di uncinetto iperbolico, ma di questo vi parlerò prossimamente in un altro post, perchè l’argomento merita uno spazio tutto suo e molto probabilmente dedicherò all’Hyperbolic crochet una serie di articoli, quindi se vi interessa approfondire seguitemi e non ve ne pentirete! :-)

Per il momento divertitevi a sperimentare il più possibile… è questa secondo me, la via più proficua e allo stesso tempo divertente per migliorare sempre di più… e non solo con l’uncinetto!

Infatti quando si segue uno schema il risultato è prevedibile, scontato, nel senso che si sa già cosa verrà fuori… a questo servono schemi, pattern e tutorial, a riprodurre un oggetto già visto, quindi a copiarlo

In questo non c’è nulla di male, anche se io lo trovo piuttosto noioso…. di solito infatti non seguo schemi e anche quando lo faccio uso lo schema solo come “base” e non lo seguo mai fedelmente, lo cambio sempre, aggiungendoci del mio.

Perchè una volta acquisita una certa padronanza dello strumento, secondo me bisogna buttarsi, andando ogni tanto anche a ruota libera, come si fa col free form. Ciò vi permetterà di mettere alla prova le vostre competenze, di acquisirne altre (perchè si sa le cose si imparano facendole), di liberare concretamente fantasia e creatività. Perchè sperimentare significa in un certo senso percorrere una strada sconosciuta, nella quale si conosce il punto di partenza ma non quello di arrivo, la meta finale e ciò significa che la strada percorsa sarà solo vostra e… piena di avventure! :-)

E poi, anche se qualcun’altro l’avrà percorsa prima di voi, cosa molto probabile visto che ormai quasi tutto è stato inventato, il fatto che voi ci siate arrivati da soli e senza sapere che altri avevano già fatto una cosa simile (o addirittura uguale)  non ha prezzo, è una grande soddisfazione, credetemi! :-)

Quindi Fare e Disfare continuamente finchè non si è soddisfatti del risultato… vedrete che prima o poi si accenderà una lampadina e sarà tutto merito della vostra creatività! :-)