Uncinetto iperbolico, alcuni modelli di Daina Taimina

Nel mio post precedente vi ho accennato la storia dell’uncinetto iperbolico e della sua inventrice, la geniale scienziata Daina Taimina. Come preannunciato oggi vi propongo alcuni dei suoi modelli, da me (liberamente) tradotti in italiano. Trovate il Pdf originale (in inglese) qui.

Daina propone due tipi di modelli, quelli del piano iperbolico che si ottengono lavorando la catenella iniziale in giri di andata e ritorno (invece, nel caso del piano iperbolico doppio attorno alla catenella, cioè lavorandoci sopra e sotto) e quelli delle pseudosfere che invece si ottengono chiudendo la catenella iniziale a cerchio e lavorando quindi in tondo.

Questi modelli possono essere realizzati usando il punto basso, il punto mezzo alto oppure il punto alto, cambiando il punto e gli aumenti cambierà naturalmente la forma finale del manufatto, quindi vi invito, così come fa anche Daina, a fare diversi esperimenti!

Per facilitare la comprensione ho deciso di usare dei simboli, così come si fa negli schemi, quindi il punto singolo sarà definito con “I” e l’aumento, cioè due punti lavorati nello stesso punto sottostante con “V“.

Bene, fatte queste premesse, prendete in mano l’uncinetto ed il filato che preferite e partiamo subito! :-)

Piano iperbolico
Fase 1. Catenella iniziale (per i primi tentativi si consiglia di partire da una catenella di 15 o 20 punti).
Fase 2. Nella prima riga fare 5 punti per poi aumentare nel sesto punto. Ripetere questo schema – 5 punti, aumentare 1; 5 punti, aumentare uno – fino alla fine della riga. [IIIIIV]
Fase 3. Girare il lavoro e ripetere lo schema nella riga successiva e per tutte le righe a seguire.

Piano iperbolico più arricciato
Nel nostro primo modello (qui sopra) abbiamo usato un tasso di crescita di uno ogni 6 punti. Per fare un modello più arruffato, aumentare più rapidamente. In questo modello faremo un aumento ogni 4 punti.
Fase 1. Iniziare con una serie di catenelle
Fase 2. Nella prima riga fare 3 punti aumentando quindi nel quarto punto. [IIIV]. Continuare a ripetere questo schema per tutto il lavoro: 3 punti singoli ed 1 aumento. Vi nvito a provare i diversi tassi di crescita.

N.B. Diversi tipi di filati si comportano in modi diversi.
Per fare un modello strutturalmente rigido, come un corallo, utilizzare filati sintetici ed un uncinetto piccolo. Per modelli più morbidi, come ad esempio le alghe, utilizzare lane morbide e un uncinetto più grosso.

Pseudosfera
In questo modello si lavora in tondo.
Fase 1. Iniziare con una serie di catenelle per formare il “laccetto” centrale (quello che si vede in alto e che potrete poi usare per appendere la vostra pseudosfera).
Fase 2. Dopo una dozzina di punti, lavorare solamente gli ultimi 3 punti (quelli vicini all’uncinetto) e quindi chiuderli a cerchio (con un punto basso o bassissimo): si formerà un minuscolo cono.
Fase 3. Lavorare quindi attorno al bordo del cono aumentando regolarmente. Qui il tasso di aumento è uno ogni 3 punti [IIIV].

Un’altra pseudosfera
Qui l’aumento è uno ogni 2 punti [IIV], così il modello si increspa più velocemente. Aumentando sempre con un tasso regolare si ottiene una forma matematicamente perfetta. Questa forma è l’equivalente di un cono iperbolico – la sua punta si estende all’infinito.

Per fare i coralli non è necessario fare una pseudosfera perfetta.
Si possono ottenere partendo da un cerchio formato da una catenella chiusa, nella quale si lavorerà tutto attorno.
Fase 1. Fare 4 catenelle.
Fase 2. Chiudere a cerchio.
Fase 3. Lavorare in tondo aumentando a intervalli regolari. Qui abbiamo aumentato in ogni punto [VVV].

Doppio piano iperbolico

Qui si lavora attorno a entrambi i lati della catenella iniziale.
Fase 1 Iniziare con una serie di catenelle.
Fase 2. Lavorare lungo un lato della catenella crescendo a un ritmo regolare. (In questo modello si aumenta uno ogni 2 punti) [IIV].
Fase 3. Alla fine della riga, aumentare 5 punti nell’ultima catenella, poi girare il lavoro e lavorare dall’altra parte (sotto la catenella), continuando con gli stessi aumenti (in questo caso uno ogni due punti).
Fase 4.Continuare a lavorare allo stesso modo per tutte le righe seguenti.
Questa forma rappresenta due piani iperbolici uniti.

Modello seme- baccello
Fase 1. Per ottenere questa forma, iniziare con 15 catenelle.
Fase 2. Nella prima riga lavorare da entrambi i lati della catenella,
aumentando in ogni punto. (VVV)
Fase 3. Nella seconda riga, aumentare in due dei tre punti. (IVV)
Fase 4. Nella terza riga un punto singolo e un aumento. (IV)
Fase 5. Nella quarta riga, aumentare in ogni terzo punto. (IIV)
E così via. (IIIV – IIIIV – IIIIIV)
In natura ci sono baccelli con questa struttura.

E allora vi piacciono queste forme della natura?

Non le trovate meravigliose anche voi?

Prima di lasciarvi vi ricordo anche che potete ottenere delle meravigliose sfumature usando diversi colori, come nel manufatto che potete vedere qui accanto. E’ stato realizzato da Daina Taimina e donato a Crochet Itinerante prima edizione, ideata e curata da Rita Cavallaro e  Simonetta Russotto…

… ma questa è un’altra storia e ve ne parlerò prossimamente!

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21 thoughts on “Uncinetto iperbolico, alcuni modelli di Daina Taimina

  1. Pingback: Uncinetto iperbolico, l’invenzione di Daina Taimina | Cosmosicula's Creations

  2. Queste forme sono stupende …
    grazie per la traduzione ..
    la spiegazione è chiara e la lavorazione sembra semplice
    sperimenterò volentieri sperando di riuscirci…
    un conto è dire e uno è fare ;)

    • Giorgia tu ci riuscirai di sicuro, ho visto i tuoi lavori e sei bravissima!
      Non vorrei dare un messagio errato agli altri però… quindi per chi è all’inizio non vi preoccupate, è molto semplice e se avete una mano “stabile” riuscirete anche voi, la tecnica è semplicissima… la natura insegna anche qui… il potere della semplicità è straordinario!!!

  3. Pingback: » Blog Archive » L’uncinetto iperbolico: il ruolo fondamentale dell’uncinetto in una scoperta scientifica.

  4. Pingback: Crochet itinerante 2: The big snake | Cosmosicula's Creations

  5. Non ne conoscevo l’esistenza, per cui non posso che dire WOW….ma èvspettacolare! Chissà se riuscirò a farlo!? Dici che potrebbero diventare dei pendenti o orecchini (ovviamente secondo il filato usato)? Un abbraccio mitica!

    • Eh si l’iperbolico fa questa impressione quando lo vedi per la prima volta, è wow :-)
      Di sicuro riuscirai a farlo, è semplicissimo ed in base allo schema che usi si, potrebbe diventare un bel paio di orecchini (magari una pseudosfera, la mia preferita) o ciondoli, o semplici decorazioni da appendere in casa ;-)
      Guarda la gallery nell’altro post (c’è in link in questo post) e vedrai che meraviglie hanno fatto!
      Buone sperimentazioni e grazie per il commento! :-)

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