Punti particolari all’uncinetto – parte 4

E’ passato molto tempo ma son tornata :-) E per ripartire in bellezza voglio riprendere a parlarvi dei punti particolari all’uncinetto. Questa è la quarta parte, le altre le trovi qui: Prima parteSeconda parteTerza parte

15) Punto ananas, versione vintage – Antique Pineapple Stitch

15AntiquePineappleStitchQuesto punto vintage ricorda molto la maglia rasata che si fa con i ferri.

E’ semplice da fare, la tecnica è la stessa che si usa per fare le diminuzioni col punto basso, ma siccome il punto successivo si prende infilando l’uncinetto anche nel precedente, non ci saranno diminuzioni…. dall’immagine si capisce bene come farlo, ma qui trovi una spiegazione dettagliata (in inglese).

Oltre al punto che abbiamo appena visto ce ne sono altri che si possono fare con l’uncinetto e che ricordano i punti fatti a maglia, vediamoli….

16) 17) e 18) “Punti maglia”

16PuntiMagliaIn questo blog si trovano tutte le spiegazioni. L’autrice, grazie alle sue sperimentazioni è riuscita ad ottenere questi bei punti, utilissimi per chi, come me, ama l’effetto dei punti fatti a maglia, ma non ha (ancora :-) ) la manualità o la voglia di prendere i ferri e prefereisce il più pratico e veloce uncinetto ;-)

N.B. Ovviamente questo discorso vale per me… io con la maglia sto ancora imparando e, molto spesso ci “gioco” un po’ e poi poso i ferri e prendo il mio grande amore l’uncinetto :-)

Punto onda 19) Punto ventagli 20) Punto stelle

PuntiUncinetto-Onda-Ventagli-Stelle

In questo post ci sono le spiegazioni di altri 3 punti. Il punto onda che abbiamo già visto nella seconda parte e poi il punto ventagli ed il punto stelle. Nello stesso blog ci sono tantissime altre spegazioni di punti, ora te ne propongo altri 3, ma ti invito a dare un’occhiata al blog perchè di punti ce ne sono veramente un’infinità!!!

21) Punto vimini 22) Punto coste in rilievo 23) Punto gradini

21-22-23PuntoViminiCosteGradiniLe spiegazioni le trovi qui.

24) Punto ventagli (variante) – Little Fan Stitch

Ci sono svariate versioni del punto ventagli e sono anche tantissimi i nomi con cui viene chiamato. Questa l’ho usata da poco, è semplice da fare e l’effetto mi piace molto. Ecco il video tutorial che spiega come realizzare il punto

Per oggi mi fermo qui, ma di punti da scoprire ce ne sono ancora un’infinità, quindi seguimi per non perderti i prossimi aggiornamenti.

N.B. Per seguire il mio blog e ricevere gli aggiornamenti via email iscriviti, tramite il form “Segui il Blog via Email” che si trova nella barra laterale a destra.

Alla prossima e buone sperimentazioni ;)

Cosmosicula:

Grazie ad ArtEc per questo utilissimo post!

Originally posted on ArtEC - Creativity is intelligence having fun!:

 

Questo è un video abbastanza particolare e che sul web non ho trovato. Si tratta della ginnastica che bisognerebbe fare prima e dopo aver lavorato all’uncinetto. Diciamo un riscaldamento prima di partire.

E’ molto utile, soprattutto applicata con costanza, aiuta a non avere dolori di vario tipo soprattutto ai polsi, alle spalle e alla base del collo.

Credo che fatta saltuariamente può essere di aiuto anche per chi non lavora molto all’uncinetto.

Vi lascio direttamente al video e vedrete anche da quale giornale ho deciso di trarre ispirazione.

 

ArtEC

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Punti particolari all’uncinetto – parte 3

Eccoci con una nuova “puntata” di punti particolari all’uncinetto ;-) Trovi la prima parte qui e la seconda parte qui. Iniziamo subito!

11) groovy-ghan (Non ho idea di come si traduca in italiano :-) )

groovy-ghan Quando ho visto questo punto mi è venuta subito una gran voglia di provarlo! Trovo stupendo quest’effetto in rilievo e la lavorazione è tra l’altro molto semplice, quindi se ti piace puoi sperimentare immediatamente! Trovi le spiegazioni in inglese in questo blog, nel quale ci sono anche le immagini con le spiegazioni passo paso, buon divertimento!

12) Punto primula – Primrose stitch

PuntoPrimula Questo punto l’ho preso da questo blog e per farlo si usano semplici punti base, ovvero catenella, punto basso, punto mezzo alto e punto alto. Nel blog c’è anche un video che spiega la lavorazione che posto qui sotto.

13) Ribbonberry (Anche per questo punto non ho trovato una traduzione in italiano)

Ribbonberry

L’ho trovato in questo blog nel quale oltre alla spiegazione passo passo corredata da diverse foto, si trovano anche due link ai tutorial per creare un paio di guanti e degli scaldamuscoli. Seguendo le indicazioni del link al blog che ho messo qui sopra invece si potrà realizzare uno scaldacollo. Son presenti anche due brevissimi video nei quali l’autrice fa vedere un passo della lavorazione e come creare una cucitura invisibile per chiudere lo scaldacollo. E’ un punto che necessita di un po’ di attenzione, ma si può fare ;-) Ti ricordo che per avere la traduzione in italiano dell’intero post, basta copiare il link nella barra di traduzione di google translate e cliccare su traduci. Buon lavoro!

14) Punto ragno – Spider Stitch

PuntoRagno

Anche questo punto proviene da un sito americano, questo. Nel web si trovano diverse varianti, anche  fatte a punto alto, io vi propongo quella col punto basso.

L’autrice del post lo propone in due versioni.

Nella prima si parte da una catenella di base formata da un numero dispari di catenelle + 2 e si segue questo schema:

1 Giro: (punto basso, catenella, punto basso) nella 3 ° cat dall’uncinetto, * saltare una catenella di base e (punto basso, catenella, punto basso) nella catenella successiva, ripetere da * per tutto il giro. Terminare con un punto basso per chiudere il giro e voltare il lavoro.

2 Giro: 2 catenelle, saltare i primi due punti, e fare (punto basso, catenella, punto basso) in ogni spazio sottostante (quello ottenuto saltando la catenella di base del primo giro). Procedere così per tutto il giro e chiudere con un punto basso.

Tutti gli altri giri si fanno come il secondo, lavorando i gruppi di tre punti (punto basso, catenella, punto basso) dentro lo spazio sottostante, in mezzo ai gruppi di 3 punti del giro precedente.

Nella seconda versione invece si parte da un numero pari di catenelle di base ed i bordi del lavoro vegono più dritti, vediamola.

1 Giro: maglia bassa nella seconda cat dall’uncinetto e continuare a maglia bassa per tutto il giro.

2 Giro: una catenella, un punto basso nel primo punto basso sottostante, saltare un punto ed un punto basso nel punto successivo, * (punto basso, catenella, punto basso) nella maglia bassa successiva, saltare la maglia bassa seguente, ripetere da * per tutto il giro e terminare con un punto basso, quindi girare il lavoro.

3 Giro: una catenella , un punto basso nel primo punto basso sottostante, * (punto basso, catenella, punto basso) nel punto successivo, ripetere da * per tutto il giro e terminare con una maglia bassa, quindi girare.

Ripetere il terzo giro fino a raggiungere il numero desiderato di righe.

Giro di Finitura:  una maglia bassa, * una maglia bassa nel punto seguente, saltare un punto e ripetere da * per tutto il giro che terminerà con una maglia bassa.  La riga finale avrà lo stesso numero di punti di quella iniziale.

Punti particolari all’uncinetto – parte 2

Eccoci alla seconda parte di questo post. Trovi la prima parte qui.

7) Punto onda (ripple-wave stitch) in 4 varianti, preso da questo post, nel quale ci sono anche tutte le spiegazioni

PuntoOnda

Ed ecco un video in italiano del punto onde, prima parte:

Seconda parte:

8) Punto coccodrillo – Crocodile stitch

Questo punto è molto decorativo e si fa in due fasi: nella prima si crea una sorta di scheletro alternando punti alti singoli e punti alti doppi. Questi ultimi serviranno come base per fare i “ventaglietti” che verranno poi fissati con un punto bassissimo ai punti alti singoli. Richiede parecchio filato e si può usare per fare diverse forme, quadrata (o rettangolare), a rombo, a triangolo e si può pure lavorare in tondo.

Ecco il primo video che mostra come realizzare due forme, il rettangolo ed il rombo

Qui invece si spiega come creare un triangolo

In quest’altro video infine si vede come realizzare un quadrato lavorando in tondo, partendo cioè dal centro del quadrato

9) Punto nocciolina – Puff stitch

Questo punto viene spesso confuso col punto pop corn, che vedremo in seguito. Ovviamente i due punti son diversi, purtroppo si fa spesso confusione con i nomi…

Ecco qui un chiaro video del punto nocciolina

ed ecco un video del

10) Punto pop corn – Popcorn stitch

Questo è un video in italiano che spiega come fare il punto popcorn, ma come ho scritto prima a volte si fa confusione con i nomi, infatti lo chiamano erronemente punto nocciolina…

Ecco un altro video che mostra due varianti per chiudere il punto popcorn. Nel video qui sopra infatti si chiudono i 5 punti alti con una catenella, invece qui sotto si usano nel primo caso un punto alto e nel secondo un punto basso

E per finire ecco un’altra variante del punto popcorn nella quale i 5 punti alti vengono chiusi tutti assieme:

Se vuoi scoprire altri punti clicca qui per leggere la terza parte di questo post.

Punti particolari all’uncinetto – parte 1

Oggi ti voglio mostrare un po’ di punti particolari all’uncinetto.

Cercando sul web ho trovato diversi blog e video con spiegazioni e tutorial per fare questi punti.

Con l’uncinetto anche i punti apparentemente più difficili, nascono dalla combinazione di tre maglie di base, la catenella, il punto basso (o maglia bassa) ed il punto alto (o maglia alta). Tutti gli altri punti non sono altro che varianti e miscugli di queste tre semplici maglie di base.

Un piccolo avviso prima di iniziare riguardo ai nomi dei punti. Alcuni punti hanno più nomi e a volte sul web c’è un po’ di confusione a riguardo, per cui sarò forse un po’ approssimativa, di sicuro non precisa riguardo ai nomi…  alcuni non li conosco neanche io. Perciò se trovi qualche errore o qualche nome :-) segnalamelo per favore, lasciando un commento :-)

Iniziamo

1) Punto avvolto – Bullion Stitch

PuntoParticolare

Nel blog da cui l’ho preso, che trovate cliccando qui, lo chiama bullion stitch e c’è la spiegazione in inglese.

In italiano credo che si chiami punto avvolto o punto colonnine.

Le colonnine si possono fare in diversi modi, nel post usa un ferro da lana per farle più grosse, nel video qui sotto invece si fa solo con l’uncinetto e chiudendo i punti uno per volta.

2) Punto bastone – Broomstick Lace stitch

BroomstickLace

Ho preso l’immagine da questo post, dove ci sono anche le foto con la spiegazione dei vari passaggi.

Ecco il primo video di youtube, è in italiano

Ma su youtube esistono anche tantissimi altri video a riguardo. Questo è di Crochet Geek:

Ho trovato anche un video che spiega come lavorare questo punto in tondo! :-)

Pensavi che non si potesse fare? Eh si, molti a volte pensano che certe cose non si possono fare, ma l’autrice del video ci ha dimostrato che non è così! Ha sperimentato ed ha trovato il modo di farlo, brava!

Adoro le persone intraprendenti e che amano sperimentare!!!

3) Punto lampone – raspberry stitch

PuntoLamponeUnicnetto-RaspberryStitch

In questo post trovi una spiegazione scritta in inglese e due video nei quali si vede la lavorazione in tondo.

Ho poi trovato un altro video, che ti propongo qui sotto. Nella prima parte c’è la spiegazione del punto lavorato normalmente con righe di andata  e ritorno e dal minuto 13:55 la spiegazione per fare una fascia per i capelli a punto lampone.

4) Punto stella

PuntoStella

L’immagine qui sopra l’ho presa dal web, in questo post, dove l’autrice ha fatto anche un video che posto qui sotto.

5) Questo è il punto Star stitch col nome in inglese, che in italiano dovrebbe essere il punto stella che abbiamo visto prima, ma questo è completamente diverso.

StarStitch

Traducendo punto stella in inglese si trova questo video

In quest’altro video in italiano c’è lo stesso punto… lo chiama punto stella o punto margherita.

6) Termino la prima parte di questo post mostrandoti un bel punto che ho usato recentemente,

non so come si chiami, peciò se lo sai fammi sapere il nome per favore! :-)

PuntoHatConsiste nell’alternare sempre un punto bassissimo ed un punto mezzo alto. E’ un punto molto compatto e come si vede dall’immagine qui sopra è bello sia dal diritto che dal rovescio…. il rovescio mi piace forse più del davanti :-)

Ho usato questo punto per fare una delle mie ultime creazioni “Hatx6” un cappello double face che si può indossare in 6 modi diversi :-)

PatternTutorial"Hatx6"CappelloDoublefaceUncinetto

Mentre realizzavo il mio cappellino ho preso appunti ed ho fotografato tutti i passaggi facendone un tutorial che trovi qui in due versioni, italiano o inglese. Il cappello invece è disponibile qui e su commissione lo posso realizzare anche in altri colori e misure. :-)

Per leggere la seconda parte di questo post clicca qui e per la terza parte qui.

Uncinetto iperbolico: finalmente una chiara spiegazione della geometria iperbolica

Quando mi capita di trovare sul web un post interessante, ben fatto, chiaro, stimolante, utile, insomma un articolo degno della prima pagina su google, lo condivido e lo pubblicizzo con molto piacere. Se poi questo post viene da un blog altrettanto valido meglio ancora! :-)

E’ quello che voglio fare oggi, incollando uno stralcio dell’unico post veramente chiaro che ho letto sulla geometria iperbolica, quella da cui nasce la tecnica che amo/amiamo tanto :-) dell’uncinetto iperbolico.

Il post di cui vi parlo è stato postato nel meraviglioso blog di Crochet Circus e lo potete leggere per intero cliccando qui. La parte che copio e incollo qui sotto è la descrizione della geometria iperbolica, descrizione che l’autrice del blog ha fatto in modo superlativo, io non avrei saputo fare di meglio, perciò complimenti!!!

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“[…] premessa sulla geometria iperbolica

Definiamo, intanto il concetto di curvatura nulla, positiva o negativa di una superficie.

(Ci viene in aiuto il Prof. Lazzarini che nel suo utilissimo blog ci dà spiegazioni molto intuitive, che qui sotto riporto per intero).

L’idea è quella di “schiacciare” la superfice sul piano. Quando cerchiamo di “appiattire” una superficie curva si danno tre possibilità:

Riusciamo ad appiattire la superfice, senza operare lacerazioni o sovrapposizioni. Diremo in questo caso che la superfice ha curvatura nulla (cioè in tutti punti della superficie la curvatura è nulla). Ad esempio qualsiasi regione di superfice cilindrica può essere resa perfettamente piatta ed ha quindi curvatura zero. Riflettete sul fatto che una superfice cilindrica può ottenersi arrotolando un foglio di carta. Può dispiacere ma le cose stanno proprio così: esistono delle superfici che siamo abituati a considerare curve ma che, tecnicamente, vanno considerate prive di curvatura.

Non riusciano ad appiattire la superfice, perchè dovremmo operare delle lacerazioni. E’ quello che accade, ad esempio, con una regione di superficie sferica; possiamo pensare, affidandoci all’intuizione, che in questo caso ci sia “meno superficie” di quanto ne serva per essere appiattita. In questo caso diremo che la superficie ha curvatura positiva.

Nella fotografia seguente vedete un pallone che è stato tagliato a metà, lungo una circonferenza massima. Provate ad appiattirlo: non ci riuscirete.

L’unico modo è quello di operare dei tagli radiali come vedete nella fotografia seguente (maggiore è il numero dei tagli, maggiore sarà l’aderenza al piano).

Come vedete tra un taglio e l’altro della superficie si vengono a creare degli spazi che corrispondono a superficie mancante.

Non riusciano ad appiattire la superfice, perchè dovremmo operare delle sovrapposizioni. E’ quello che accade, ad esempio, con una regione di superficie a forma di sella; possiamo pensare, affidandoci di nuovo all’intuizione, che in questo caso ci sia “più superficie” di quanta possa stare nel piano. In questo caso diremo che la superficie ha curvatura negativa.

Nella fotografia seguente vedete una superficie a sella.

Potete ottenerla facilmente procedendo in questo modo. Disegnate su un foglio di carta un cerchio e un settore circolare con lo stesso raggio del cerchio e un’ampiezza, diciamo, di 60 gradi (vedi figura seguente). Ritagliate il cerchio e il settore. Tagliate il cerchio lungo un suo raggio in modo che presenti una fessura. Inserite nella fessura il settore e fissatelo ai bordi della fessura con del nastro adesivo trasparente. Naturalmente questa operazione di inserimento non è possibile se si rimane nel piano (stiamo pretendendo di inserire altri 60 gradi in un angolo giro); ma potremo farlo se lascieremo flettere la superficie nella terza dimensione. Otterrete così una superficie a sella (è opportuno applicare del nastro anche sull’altra faccia della superficie). La realizzazione di questo modello è molto istruttiva: vi siete resi conto che una sella invade “più superficie” di quanta possa stare nel piano.

Ora provate ad appiattire la vostra sella sul piano, ad esempio appoggiandoci sopra un libro: vi renderete conto che si formano delle pieghe, delle sovrapposizioni, come vedete nella fotografia seguente.

Rieman nel 1854 dà questa definizione: “La Geometria Iperbolica può essere considerata la geometria intrinseca di una superficie con curvatura costantemente negativa che si estende indefinitamente in tutte le direzioni”. Su questo assunto si basa tutta la ricerca dei matematici che negli anni si sono dedicati a trovare la superficie iperbolica completa. Infatti, mentre è possibile trovare in natura esempi di superfici costantemente negative.

Tali superfici, purtroppo, non hanno la caratteristica di estendersi all’infinito. I matematici per molto tempo, dunque, asserirono, che non era possibile ottenere nello spazio a tre dimensioni euclideo, una superficie completa di un piano iperbolico (una superficie con curvatura costante negativa estesa all’infinito).

Nel 1954 Kuiper (un matematico tedesco) ipotizzò che una tale superficie potesse esistere, ma non spiegò come la si potesse costruire. Fu William Thurston nel 1970 ad avere l’idea di utilizzare strisce di carta (definite “anuli”) per descrivere un piano iperbolico nello spazio tridimensionale.

Taimina, nel suo libro spiega come realizzare il modello di carta con gli “anuli” , come descritto nella foto sopra.

Dal modello in carta Daina fu ispirata per realizzare il suo modello ad uncinetto; studiando gli anuli di carta, infatti, ella capì che, lavorando in modo da aumentare il numero di maglie in modo costante da una riga all’altra, e seguendo una definita proporzionalità, si otteneva un piano iperbolico sotto forma di modello ad uncinetto.

Il concetto è semplice e rivoluzionario al tempo stesso, perchè attraverso l’uso di una tecnica casalinga e alla portata di tutti, come l’uncinetto, si riesce a realizzare un modello tridimensionale che era stato considerato dagli studiosi irrealizzabile.”

Fonte: Crochet Circus

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E allora?

Che ne pensate?

Ora si che si capisce cos’è la geometria iperbolica!

Grazie ancora a Crochet Circus!!!

Cosmosicula:

Diverse idee carine per riciclare un mappamondo!

Originally posted on RicicliAmo:

Dopo le tante ricerche effettuate nel web abbiamo deciso di raccogliere un po’ di idee molto interessanti per riciclare il mappamondo, quella sfera di plastica che rappresenta il nostro pianeta che si trova nella vostra cantina ed alla quale siete sentimentalmente troppo legati per buttarla (ma si sta deteriorando tra la polvere).

Siamo sicuri che riuscirete a trovare l’idea più adatta per la vostra casa!!

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Nel cuore della tecnologia Keshe

Cosmosicula:

Forse è un po’ ot
… ma se questa tecnologia fosse vera l’umanità farebbe un incredibile salto evolutivo!

Originally posted on Hearthaware:


La Fondazione Keshe (di cui abbiamo già parlato in un recente post) ha rilasciato ieri un video divulgativo sui principi di funzionamento della tecnologia free-energy che sarà messa a disposizione dell’umanità. La traduzione italiana che vi offriamo in questo post vi permetterà di comprendere le nuove possibilità che si aprono in campo sanitario, ambientale, dei trasporti e soprattutto per quanto riguarda l’indipendenza energetica individuale. Lòthlaurin

Questo video è una breve introduzione alla Fondazione Keshe e alla sua tecnologia, destinata ad essere condivisa con voi e con il resto del mondo. I governi mondiali ne sono già a conoscenza ed è molto importante che anche voi facciate altrettanto perché può cambiare le nostre vite completamente.

La Fondazione

La Keshe Foundation è stata fondata da Mehran Keshe, nato in Iran e laureato in ingegneria nucleare alla University of London. Negli ultimi 40 anni le sue ricerche si sono concentrate sulle…

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