Free form crochet, uncinetto con forme libere

La settimana scorsa vi ho parlato dell’uncinetto iperbolico, ed oggi passiamo al free form, una  tecnica che, mentre a livello concettuale si può considerare in un certo senso agli antipodi rispetto all’iperbolico, a livello visivo può essere a volte molto simile, tanto che per alcuni manufatti è difficile riuscire a distinguere ad occhio le due cose. Infatti come abbiamo visto l’Hyperbolic crochet ha una base matematica e quindi è preciso e ben definito, al contrario il free form è, come dice la parola basato su forme libere, e si fa senza seguire nessuno schema. In ogni caso le due cose si possono benissimo abbinare, come ho fatto io nel cappello “Standby” che vedete qui a fianco.

La cosa che mi stimola di più di questa tecnica è la completa libertà d’azione, infatti si parte da dove si vuole e si arriva dove si vuole e lo si può fare sia avendo un’idea iniziale di come deve venire il lavoro finale e sia andando a “caso”, cioè partendo senza sapere a quale metà si giungerà.

Una cosa importante in questa tecnica è però quella di saper miscelare bene i colori e le forme fra loro

Di solito si parte da dei pezzi, chiamati “scrumbles” che poi vengono assemblati assieme, ma nulla vieta di lavorare ad un pezzo unico.
Cosa si può fare con il free form?
Beh direi di tutto di più, borse, cappelli, coprispalle, quadri, rivestimenti, giacconi, sciarpe, lampade, coperte, bambole, vestitini per cani, gioielli, cuscini, tappeti, sculture…

Guardate le immagini qui sotto per avere un’idea delle infinite possibilità del free form. 

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E se, come spero, guardando le immagini, vi è venuta una gran voglia di sperimentare, armatevi subito di uncinetto (o ferri) e filati di tutti i tipi (che è anche un ottimo modo per riciclare gli avanzi di gomitoli :-) ) ed iniziate subito la vostra opera!

Prima di lasciarvi vi segnalo anche il sito Free Form Crochet dove troverete un sacco di spunti e, ahimè anche qualche schema… dico ahimè perchè mi sembra assurdo fornire gli schemi dei lavori free form visto che sono in netto contrasto con questa tecnica, ma ognuno è libero di fare ciò che vuole, perciò fate come meglio credete…

Borse che mi ispirano

Il blog che vi propongo oggi l’ho scoperto grazie a Pinterest.

Ci sono un sacco di creazioni interessanti, l’unico ostacolo potrebbe essere la lingua, ma grazie a google non è un problema. Infatti cliccando qui raggiungerete google transalte che permette non solo di tradurre frasi, ma intere pagine web. Per farlo basta incollare nella casella per la traduzione, il link della pagina da tradurre, selezionare da che lingua a che lingua tradurre (se non si conosce la lingua originale selezinare “Rileva lingua”), quindi cliccare sul tastino blu “Traduci” e apparirà il sito interamente tradotto!

Pensate che il blog dal quale ho preso le immagini delle bellissime borse che potete vedere qui sotto, è in estone! :-)

Ed ora rifatevi gli occhi con queste meraviglie, spero che siano anche per voi fonte di ispirazione!

“Aqua”, “Puder ja kapsad” e “Murumängud