Perchè le riviste di uncinetto sono così banali?

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Perchè le riviste di uncinetto sono così banali?

Forse ho trovato la risposta, leggi un po’….
A darmi lo stimolo per scrivere questo post è stato uno scambio di messaggi avuto stamattina su facebook con una fotografa.

In pratica la mia amica Rita mi fa sapere che c’è una fotografa che sta cercando creative di uncinetto freeform per una nuova rivista.

Sembra interessante e la contatto chiedendogli informazioni, quello che puoi leggere qui sotto è il nostro scambio di messaggi, buona lettura….

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Io
Ciao, mi ha parlato di te Rita Cavallaro, dicendomi che cerchi creative di freeform x una rivista, mi puoi dare più info?
grazie :)

Fotografa
ciao.. :) si sto selezionando delle creative per inserirle nella mia squadra del mondo editoriale.Io lavoro nel settore e sto costruendo una rivista sulla tecnica del freeform.Alle creative propongo tanta pubblicita’ gratuita e dopo il primo step prova offro dei riconoscimenti secondo la quantita’ di articoli e disponibilita’.

Io
Ciao e grazie x la risposta, ma non capisco, che intendi x riconoscimenti?

Fotografa
..l’editore nn paga la creativa..ma io stessa per riconoscenza e piacere prometto a tutte a conclusione del progetto di fare degli acquisti.

Io
quindi l’editore pubblica e vende la sua rivista, ma non paga chi gli ha fornito il materiale (creativo) senza il quale la rivista non potrebbe essere pubblicata?
[RILEGGI BENE QUESTA FRASE]

Fotografa
…il mondo editoriale funziona un po ovunque per tutti cosi’..tieni conto che ci sono migliaia di creative che pagano l’editore stesso per farsi pubblicare e per farsi pubblicita’.
..io stessa come fotografa seleziono e ricompeso per gratitudine apparte.divento una cliente fissa.
ma e’ una mia scelta..

Io
addirittura? :D mah io questo lo chiamo sfruttamento puro e semplice, quindi non sono interessata a questo punto mi dispiace, ovviamente non ce l’ho con te che non c’entri nulla, ma gli editori che si comportano così dovrebbero fallire al più presto possibile perchè sono degli sfruttatori! Ed ora mi spiego pure perchè nelle riviste non si trovano MAI creazioni belle ed originali, son sempre le stesse stronzatine copiate qua e la… perchè per fare cose originali e nuove ci vuole tempo, competenze acquisite negli anni, studio passione e dedizione e tutte queste cose vanno pagate… se non le pagano ottengono creazioni banali per riviste banali, che sempre meno gente compra, visto che su internet si trovano schemi molto più originali e pure gratis… scusa x lo sfogo ma queste sono le cose che mi mandano in bestia, con l’editore… a proposito posso sapere chi è quest’editore?

Fotografa
…ognuno al suo punto di vista e posso dirti che tutti gli editori sono tutti cosi’ alcuni danno solo un rimborso spese per la spedizione cose del genere…io collaboro un po’ cn tutti cn chi ho voglia e piacere…Nn e’ sfruttamente perche’ loro nn cercano..Vengono cercati e alle volte capita che ne danno la possibilita’.Nn e’ poi cosi’ semplice..Io stessa sono una figura esterna e gestisco infatti la cosa in modo diverso.Per questo ho tantissime amiche creative.Io sono organizzata in un modo loro in un altro.

Fotografa
…capisco il tuo sfogo io per quel che mi e’ possibile lavoro diversamente.

Io
e fai bene :) il lavoro va pagato, quindi fatti pagare! lo stesso farò io Cmq se ti capita di parlare con quest’editore, glielo manderesti il mio messaggio? gli fai sapere che ormai le riviste le comprano solo le vecchiette e che con i tagli delle pensioni se non cambiano rotta non avranno più clienti? :D

Fotografa
ahahah.. :) va bene

Io
grazie e buon lavoro!

Fotografa
anche a te.

Io
grazie

Fotografa
:) se cambi idea e vuoi partecipare giusto per divertiti un po’ fammi sapere.Per quel che mi sara’ possibile te ne saro’ riconoscente. :)

Io
non credo che lo farò, preferisco usare il mio tempo in modo più costruttivo x me stessa, cmq grazie :)

Fotografa
….tieni conto che nulla lo si fa a caso.E nulla cade dal cielo.Per arrivare a livello che cerchi tu se e’ questo che piace a te ne serve di gavetta .
..questo in ogni settore compreso il mio.

Io
infatti sto pensando di andare via dall’italia, faccio uncinetto da più di 30 anni, la mia bella gavetta l’ho già fatta e mi confronto molto spesso con gente che fa uncinetto… non vorrei sembrare presuntuosa ma di fatto sono molto avanti rispetto alla maggior parte perchè faccio continue ricerche online in tutte le lingue possibili ed immaginabili e un sacco di esperimenti, quindi ora è ora di raccogliere ciò che ho seminato, ma ci vuole una terra più fertile che qui in italia non esiste…

Fotografa
l’arte in italia si sa..nn la capiscono e nn la riconoscono
si se hai mezzi per farlo vai all’estero

Io
si li sto cercando i mezzi e se non li trovo me li costruisco con le mie mani :D

Fotografa
magari costruisci qualcosa e potrai portarlo avanti anche in italia. :D
ti auguro buona fortuna.. :) <3

Io
grazie, anche a te <3

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In pratica ciò che hai letto qui sopra è ciò che penso e che dico. Sono stufa di sfruttatori e sono stufa di gente che cerca di farsi sfruttare!

Alle creative che aderiscono a queste iniziative vorrei fare presente che la pubblicità se la possono fare da sole curando il proprio blog, i propri negozi online, scrivendo su forum, su facebook, sulla pagina facebook, sui blog delle altre creative, ecc. Insomma non fatevi abbindolare dalla parola pubblictà che significa tutto e niente.
E poi chiedetevi: quanto costa la rivista? Quante copie vendono? E’ possibile che non hanno neanche 100 miserabili euro per pagare il vostro lavoro?

Agli editori di riviste specializzate in uncinetto vorrei dire che le loro riviste sono inutili e banali, che pubblicano sempre le stesse stronzatine viste e riviste e che, con l’avvento di internet e dei siti specializzati ora il loro lavoro è ancora più inutile! Perchè la maggior parte delle creative che smanettano con uncinetto e ferri in realtà hanno una malattia incurabile, che si può solo lenire “facendo con le proprie mani” e perciò loro fanno, fanno e fanno, non aspettano la rivista mensile per fare il banale fiorellino che faceva la nonna, perchè quello lo conoscono benissimo e l’hanno visto sui libri, su milioni di altre riviste e su internet ci sono talmente tanti schemi di fiorellini che ormai di fiorellini ne hanno piena la casa. Lo stesso vale per borsette e cappelini pubblicati sulle riviste, uno più banale dell’altro. Quindi se vogliono che la signora Rossi spenda tutti i mesi 5 ero in edicola, devono offrire alla signora Rossi l’emozione di andare in edicola sapendo che troveranno qualche progetto favoloso, ben studiato e ben spiegato, perchè molto spesso nelle riviste anche le spiegazioni sono fatte con i piedi…

Perciò cari editori mettetevi bene in testa una cosa
se volete riviste che vendano dovete offrire qualità ai vostri lettori e la qualità la otterrete solo pagando, e pure molto bene, chi vi fornisce il materiale x la vostra rivista, cioè in primo luogo le creative che creano gli schemi! E per fare BENE uno schema e poi realizzare il progetto ci vogliono giorni e giorni di lavoro, in alcuni casi settimane intere, ed i soldi sapete, sono un buon incentivo per lavorare ;)

Uncinetto: Schemi gratuiti per sciarpe, borse e altre cosine interessanti! :-)

Vi ho già parlato degli Ebook che si trovano gratuitamente su Issuu.com in questo post.

Oggi vi propongo un’altra di queste utilissime perle del web, un ebook con schemi gratuiti per creare sciarpe e borse, ma nel quale trovere anche gli schemi per fare coprispalle, portamonete, cuscini, copertine, pantofole,  presine e qualche altra cosina…

Il link per visualizzare l’Ebook è questo, quindi dategli subito un’occhiata e se c’è qualcosa che vi interessa prendete lana ed uncinetto ed iniziate subito!

Buon divertimento! :-)

Schemi uncinetto vintage

Oggi son passata a fare un giretto in un bel blog che seguo e che vi consiglio di seguire :-)

Si chiama Crochet Circus e ci sono diversi articoli interessanti! Proprio oggi è stato pubblicato un post che aspettavo sulla cardatura della lana :-) … lo trovate qui.

Ma quello che vi voglio proporre è un altro… ho fatto un copia e incolla dell’ articolo che potete leggere qui sotto e che trovate a questo link… un tuffo nel passato ed una ricca fonte di schemi all’uncinetto d’altri tempi! Purtroppo ho visto che il secondo link non porta a nessuna pagina, probabilmente il blog in questione è stato chiuso, ma gli altri funzionano perfettamente e sono ricchissimi di schemi gratuiti!

Vi auguro buona ricerca, lettura e sperimentazioni e ringrazio Crochet Circus per aver condiviso sul suo blog! <3

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Visto il mio interesse, oltre che per l’uncinetto, anche per gli antichi mestieri,  non potevo non fare una ricerca in rete di schemi all’uncinetto che riguardasse epoche passate. In realtà ce ne sono molti, alcuni gratuiti, altri a pagamento, ma tutti riportati su affascinanti carte sbiadite o ingiallite.

Se vi va fatevi un tuffo indietro nel tempo, chissà che non troviate l’ispirazione per i vostri lavori contemporanei.

Ecco quello che ho trovato:

Un catalogo completo di riviste che iniziano dal 1860 per coprire i primi decenni del 1900. Un progetto bellissimo che permette di scaricare in pdf le riviste con licenza Creative Commons e di vedere gli schemi che le donne utilizzavano in quegli anni.

Antique Pattern Library

Centinaia di schemi e progetti gratuiti a uncinetto a maglia e con altre tecniche, suddivisi per tematiche: Vintage Crafts

Un sito che è una vera e propria galleria di schemi e progetti gratuiti con suggestive immagini  in bianco e nero d’epoca. Anche qui gli schemi sono suddivisi per tematica e sono facili da trovare.

Antique Crochet patterns

  Raccoglie una serie di riviste in lingua inglese che sono state scannerizzate e catalogate. Ricco di immagini dei primi del ’900.

Antique Crochet

Schemi di fiori, gioielli, cappelli d’epoca.

Free vintage crochet

Non vi resta che mettervi lì con pazienza e cercare tra le opere realizzate negli anni, uno spunto per i vostri lavori all’uncinetto.

Ebook gratuito con 300 punti all’uncinetto

La settimana scorsa vi avevo segalato un “Ebook gratuito per imparare a lavorare all’uncinetto“.

L’ho trovato sul sito isuu.com, dove ci sono un’enormità di Ebook gratuiti di tutti i generi e per tutti i gusti, vi consiglio di dargli un’occhiata perchè ne vale veramente la pena!

Dopo aver sfogliato l’Ebook linkato nell’articolo qui sopra, mi sono fermata un po’ a navigare su questo meraviglioso sito.

Ho fatto una ricerca con la parola chiave “crochet” e son venuti fuori la bellezza di 12.242 risultati! Alcuni son semplicemente cataloghi, ma tantissimi altri invece son veri e propri manuali, ricchissimi di informazioni, schemi e pattern… e sono completamente gratuiti!

Mi sono segnata i link di quelli più interessanti e man mano ve li segnalerò nei miei post.

Iniziamo subito con quello di oggi, nel quale ci sono gli schemi, con a fianco la foto del punto lavorato, di ben 300 punti!

Per visualizzarlo basta cliccare qui.

Una volta visualizzato l’Ebook cliccandoci sopra si aprirà a schermo intero e cliccandoci ancora si potrà zummare per vedere bene gli schemi, è tutto chiarissimo e pronto per l’uso, quindi approfittatene! :-)

Nell’immagine sotto potete vedere un esempio dell’interno dell’Ebook con foto e schema uno a fianco all’altro.

Buone sperimentazioni con questi nuovi punti e, se li usate, fatemi sapere cosa ci avete fatto! :-)

Siti interessanti: Raverly

Oggi vi voglio parlare di un sito interessante, si chiama Ravelry.

In Ravelry si incontrano persone che lavorano a maglia, all’uncinetto, designer, filatori, tessitori e tintori. E’ un luogo virtuale per tenere nota dei propri progetti, vedere quello che gli altri stanno facendo, trovare il modello perfetto e connettersi con le persone che amano giocare con filati provenienti da tutto il mondo.
Si trovano strumenti, progetti, informazioni e pattern, utili per cercare idee e ispirazione.

E si trovano anche dei gruppi
Mi sono da poco iscritta a Raverly ed ora faccio parte, anche se non attivamente, di alcuni gruppi in italiano… potete trovare la lista qui.

Di questi gruppi ho per ora letto solo la descrizione e quello che mi ha colpita di più è sicuramente “Il gruppo di aiuto per chi è affetto da LQA“, che mi ha fatto morir da ridere… anche se dice cose verissime ed ora so di avere una malattia che non pensavo di avere e dalla quale spero di non guarire mai! :-)

Copio e incollo la descrizione del gruppo, che può essere utile ad altre malate … inconspevoli:-)

Buon divertimento! :-)

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I sintomi della sindrome:

  • Hai in casa tre cassapanche di cedro, svariati cassetti, cinque credenze e ancora ti manca spazio per organizzare lana e ferri.
  • Quando vai in vacanza devi pianificare in anticipo l’itinerario in base ai negozi di filati della zona
  • Il tuo mantra è diventato “una sola riga di più”.
  • Hai sei progetti in corso
  • Stai programmando i prossimi sei progetti.
  • Ogni giorno guardi Ravelry per mettere in coda altri duemila progetti.
  • Ogni volta che trovi un nuovo pattern sgrani gli occhi e pensi: “ah questo lo devo assolutamente fare!”
  • Hai più lana di quanta tu ne possa lavorare in tutta la vita.
  • I tuoi occhi vedono così sfocato che avresti bisogno di una lente di ingrandimento 8x per vedere il modello ma vai avanti comunque.
  • Per i tuoi amici sei “la nonna”.
  • Ti sta per venire il tunnel carpale da ferro.
  • Oltre alla tua solita borsetta ne hai una extra dedicata al knitting.
  • Non puoi andare al mercato, o in un negozio di lana senza comprare almeno un gomitolo.
  • Prima di comprare quel gomitolo ti eri detta che non avresti comprato nulla.
  • Stai ridendo sotto ai baffi leggendo le ultime due righe perché ti succede almeno una volta a settimana.
  • Nella tua cronologia internet ci sono blog e siti che parlano di knitting e di lana.
  • Dimentichi di preparare la cena a tuo marito ma mai di andare avanti col lavoro.
  • Se ti senti chiamata in causa da queste poche righe sei una lanista quasi anonima. Non preoccuparti, non è curabile e la cosa andrà solo peggiorando, quindi fai un bel respiro profondo, prendi i ferri e vieni alla prossima riunione

I diritti del malato

  • Il diritto di avere la casa piena di lana.
  • Il diritto di dire che non comprerai più lana.
  • Il diritto di comprare ancora lana, tanta lana, anche si ha la cantina piena.
  • Il diritto di finire il giro, e poi quello dopo, e quello dopo ancora.
  • Il diritto di guardare i maglioni e i cappelli delle ragazze in coda al supermercato per capire se è fatto a mano, che pattern è, se c’è su ravelry, se è free.
  • Il diritto di scaricare ancora pattern. La nostra è una bulimia atipica. Non combattiamola
  • Il diritto di cominciare mille lavori insieme.
  • Il diritto di comprare ferri online dall’america.
  • Il diritto di partire con una valigia in più. Sia mai che là dove andiamo ci sia un negozio che vende un filato introvabile in Italia.
  • Il diritto di pianificare il viaggio in base ai negozi di filati.
  • Il diritto di occupare il divano per sferruzzare.
  • Il diritto di comprare un’altra rivista di maglia.
  • Il diritto di farsi fotografare con le proprie creazioni. ora.
  • Il diritto di stare su Ravelry per delle ore.

Gruppo Facebook: Condivido con il cuore

Foto Dreamstime.com

Nel mio post precedente vi ho detto che su Facebook faccio parte di due gruppi, ed oggi vi voglio parlare del secondo gruppo al quale mi sono iscritta. Si chiama “Condivido con il cuore crochet-cucito-riciclo creativo” e l’ho conosciuto attraverso i commenti di alcune partecipanti all’altro gruppo.

Le moderatrici Elena Regina (l’ideatrice del gruppo) e Perla Perlina sono simpaticissime e molto disponibili e naturalmente anche ottime creative!

Nel gruppo ho già imparato e scoperto molte cose e l’ispirazione è continua… per esempio se si trova nel web un punto all’uncinetto (o ai ferri) che si vorrebbe usare ma che non si conosce, come si fa? Semplice! Basta postare il link nel gruppo, mettendo la foto del punto in questione, e consigli e suggerimenti fioccano a non finire!

Logo di "Condivido con il cuore"

Se si sta realizzando una borsa, un cappello o qualsiasi altra cosa e per un qualche motivo ci si blocca, cosa si fa? Niente paura, nel gruppo “Condivido con il cuore” si trovano delle meravigliose donne pronte a darvi tutte le informazioni e l’aiuto di cui avete bisogno, una vera e propria scuola di “lavori femminili”, perchè non si parla solo di uncinetto, ma anche di maglia, di cucito, di riciclo creativo, di cucina e di tante altre belle cose! :-)

E di link che circolano nel gruppo ce ne sono veramente tantissimi ed in tutte le lingue! Non si trovano solo i soliti video di youtube che conoscono tutti, ma schemi e modelli molto particolari e difficilmente raggiungibili utilizzando un semplice motore di ricerca. Insomma un fermento creativo ed una fonte inesauribile di ispirazione!

Per capire la filosofia di “Condivido con il cuore” basta leggere l’apposita nota:

- In questo gruppo le nostre idee vanno condivise in questo gruppo chi ha bisogno chiede aiuto senza vergogna ;)
- In questo gruppo si possono mettere le foto dei nostri lavori e di quelli che il web ci permette di condividere!
- In questo gruppo non si copiano i lavori fatti esclusivamente x altri gruppi
- In questo gruppo chi è più esperta da una mano a chi inizia …
- In questo gruppo la gelosia non esiste
- In questo gruppo non si vende niente (usare le pagine o i profili personali )
- In questo gruppo i documenti e le foto sono sempre visibili in qualsiasi momento
- In questo gruppo la vostra Regina è sempre disponibile a darvi una mano
- In questo gruppo regna amore e armonia ♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥♥

Uno dei progetti che mi ha colpito di più è quello delle “Coperte del cuore” sul quale Perla ha scritto un post.

Il gruppo ha infatti partecipato ad una lodevole iniziativa, proposta da Lia Gallo, il “Progetto Africa“. Lia si è recata in Africa ed ha visto con i suoi occhi le condizioni disastrose nelle quali vivono le persone. Si è quindi impegnata personalmente per fare qualcosa di concreto per aiutarli portando vestiti, giocattoli, medicinali, beni di prima necessità insomma e… coperte, come quella stupenda che potete ammirare nelle foto qui sopra… che dire? Grazie di cuore Lia!!!

Per farlo ha chiesto l’aiuto delle meravigliose donne del gruppo e ognuna ha fatto quel che poteva, inviando le proprie piastrelle che poi sono state assemblate da Elena Regina, Galia Fabris e Stella Anselmo per fare delle stupende coperte da regalare ai nostri fratelli africani.

Quindi come potete vedere grazie ad un gruppo creato su facebook e grazie alla generosità e alla disponibilità di tante creative, il mondo si può cambiare in meglio! Perchè secondo me sono le tante piccole cose che ognuno nel proprio piccolo fa a rendere ciò possibile, infatti ognuno di noi può contribuire con la sua goccia… perchè ricordiamoci che anche l’oceano è formato da tante piccole goccie e quando si “Condivide con il cuore” avviene la magia…

Per entrare a farne parte basta avere un account su facebook, cliccare qui e richiedere d’essere iscritte al gruppo!

Vi aspetto per… Condividere con il

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Errata corrige

Riguardo alle coperte realizzate (che erano due), una è stata sorteggata fra le partecipanti e l’altra venduta, ed il ricavato è stato donato per aiutare le popolazioni dell’Africa.